Nella sezione dedicata ai Focus pubblichiamo interventi diretti a presentare in modo rigoroso ma non specialistico ciò che occorre conoscere per formarsi un’opinione informata su temi largamente dibattuti ma raramente conosciuti nei loro aspetti più importanti.

“Garanzia Giovani” e modelli di governance.L’innovazione frammentata

Tiziana Canal e Massimo De Minicis si occupano di politiche per l’occupazione giovanile. Dopo avere illustrato le caratteristiche del piano Europeo “Garanzia Giovani” ne analizzano le modalità di attuazione, valutandole in particolare per le loro ricadute sul sistema dei servizi al lavoro. Tenendo conto delle risorse destinate alle diverse attività previste dal piano, in particolare accompagnamento al lavoro, da un lato, e tirocinio e formazione, dall’altro, collocano le varie regioni in diversi cluster

Il vecchio e il nuovo della povertà assoluta in Italia

Elisabetta Segre esamina i dati recentemente pubblicati dall’Istat sulla povertà assoluta secondo cui nel 2015 il 7,6% degli individui e il 6,1% delle famiglie si trovava in questa condizione. Segre esamina in dettaglio questi dati e la loro evoluzione negli anni recenti, sottolineando come la povertà sia cresciuta tra gli occupati e tra le famiglie di stranieri, in particolare quelle residenti al Nord. Segre si interroga anche sulla situazione della povertà in altri paesi e mostra che tendenze simili sembrano essere in atto nel Regno Unito.

La filosofia forzante dell’Italicum

Stefano Gorelli e Claudio Tancredi Palma si occupano del nuovo sistema elettorale, l’Italicum, per verificarne la coerenza con il contesto italiano e osservano che esso è rivolto ad assicurare la governabilità ma è ispirato a una filosofia che appare forzante e poco coerente con il sistema multipolarepressoché perfetto che si delinea nel voto.Gli autori elencano, poi, alcuni correttivi che permetterebbero al sistema elettorale di condurre, senza dirigismi e semplificazioni, verso un sistema bipolare, considerato dai più ottimale.

Riformatori (fiscali) di tutta l’America Latina, attrezzatevi!

Stefano Filauro e Ludovica Galotto illustrano il paradosso fiscale che caratterizza i paesi dell’America Latina, dove sistemi fiscali regressivi convivono con un’altissima disuguaglianza. Richiamando una pubblicazione del Wilson Center, tracciano la genesi storica delle riforme fiscali latinoamericane concentrandosi sui fattori che hanno favorito alcune recenti riforme progressive. Basandosi anche sui successi di Uruguay, Cile e Colombia, gli autori propongono alcune linee-guida da seguire per realizzare riforme fiscali progressive.

Le politiche sociali non bastano: crescita e disuguaglianza in America Latina

Marco Valerio Del Buono tratta il tema delle politiche redistributiveadottate di recente in America Latina, che hanno vissuto anni di intenso sviluppo a partire dagli anni ’90. La scheda analizza in particolare una pubblicazione dell’Inter-American Development Bank, i cui autori illustrano le luci e le ombre delle politiche introdotte, delineando anche le sfide che i sistemi di Welfare sono chiamati ad affrontare. La più recente evidenza empirica suggerisce che la strada da percorrere per vincere queste sfide è ancora molto lunga.

Accrescere la produttività e ridurre le disuguaglianze: l’OCSE indica la strada

Teresa Barbieri e Francesco Bloise analizzano il capitolo dell’ultimo Economic Outlook dell’OCSE dedicato all’analisi dei rapporti tra andamento della produttività e disuguaglianze e alla valutazione degli effetti che diversi interventi di policy possono avere su di esse. Dopo aver presentato i principali risultati, alcuni dei quali ancora provvisori, Barbieri e Bloise sottolineano l’importanza di una ricerca diretta a individuare politiche che siano in grado di sostenere la produttività e contenere le disuguaglianze.

Il futuro della crescita americana secondo Robert J. Gordon

Stefania Jaconis riassume le tesi principali contenute nel monumentale volume di Robert J. Gordon, The Rise and Fall of American Growth, soffermandosi in particolare su quella che più ha attirato attenzione: un futuro di crescita economica debolissima o del tutto assente negli Stati Uniti. Jaconis elenca i fattori sui quali si basa il pessimismo di Gordon – principalmente, ma non soltanto, la debole spinta propulsiva della cosiddetta Terza Rivoluzione tecnologica – e considera il loro carattere di novità rispetto al passato.

Il referendum svizzero sul Reddito di Base Incondizionato: l’iter, i risultati e i problemi aperti

Marco Valerio Del Buono e Tommaso Gianni ricostruiscono le vicende del referendum sul Reddito di Base Incondizionato svoltosi in Svizzera il 5 giugno scorso, che ha avuto come esito la bocciatura della proposta. Del Buono e Gianni ricordano i contenuti e l’iter della proposta, sintetizzano il dibattito che ha preceduto il referendum, analizzano le argomentazioni favorevoli e contrarie e sostengono che il dibattito sul Reddito di Base è destinato a continuare nel prossimo futuro.

Proposte per un sussidio di disoccupazione europeo: non solo uno stabilizzatore automatico

Elena Monticelli parte dalla considerazione che la recessione in corso ha accentuato in Europa la disoccupazione e la sua distribuzione disomogenea tra paesi ed esamina le diverse proposte di introduzione del c.d EUBS (European Unemployment Benefits Scheme) ovvero di un sussidio di disoccupazione europeo, Monticelli chiarisce che tale sussidio potrebbe rivelarsi non solo uno strumento di assicurazione contro i rischi associati a shock asimmetrici, ma anche un strumento di solidarietà tra i diversi Stati Membri.

La Cina e il suo futuro: il nuovo Piano Quinquennale

G2BC esaminano il 13* Piano Quinquennale Cinese, approvato lo scorso Marzo, che intendefar progredire la Cina verso un modello di crescita sostenibile e con un sano sistema di welfare, trasformandolo in ‘un paese in cui il cielo è azzurro, la terra è verde e l’acqua scorre pulita”. Gli autori si chiedono se questi ambiziosi obiettivi siano realizzabili e si concentrano in particolare su quelli sulla povertà e sul welfare, valutandoli alla luce di quanto è stato già fatto e anche del ruolo che potrà avere la nuova charity law.