Nella sezione dedicata ai Focus pubblichiamo interventi diretti a presentare in modo rigoroso ma non specialistico ciò che occorre conoscere per formarsi un’opinione informata su temi largamente dibattuti ma raramente conosciuti nei loro aspetti più importanti.

Quando l’immigrazione fa vincere tutti: il caso di Israele all’inizio degli anni ’90 secondo Assaf Razin

Marilena Giannetti riprendendo uno studio di Assaf Razin presentato al convegno “Migration and Welfare” tenutosi di recente a Roma spiega perché un particolare evento come quello del grande flusso d’immigrazione che si è verificato dai paesi dell’ex URSS verso Israele negli anni ’90 ha avuto effetti positivi dal punto di vista socio-economico sia per la popolazione già residente sia per i nuovi arrivati. Una delle ragioni è da individuare nella politica, da sempre adottata da Israele, del “libero ritorno”.

Studiare in carcere: una scelta illuminista. L’esperienza dei Poli Universitari Penitenziari

Andrea Borghini illustra l’iniziativa dei Poli Universitari Penitenziari che ha lo scopo di consentire ai carcerati con diploma di svolgere attività di studio universitario. Borghini sostiene che si tratta di una realtà in crescita ma che sono ancora molte le difficoltà, legate all’introduzione in carcere di metodologie didattiche innovative o alla scarsa e cattiva informazione sull’esperienza. Egli sottolinea anche che il progetto rispecchia una scelta illuminista, finalizzata a garantire il diritto costituzionale allo studio e a far sì che i detenuti possano, una volta scontata la pena, avere qualche chance in più di reinserimento in società.

L’Europa e le sue disuguaglianze. Contano più quelle tra paesi o all’interno dei paesi?

Stefano Filauro esamina quanto la disuguaglianza di reddito tra i cittadini europei dipenda da disuguaglianze all’interno degli stati piuttosto che tra gli stati che compongono l’UE e l’Eurozona. L’evidenza mostra sia la maggiore incidenza della disuguaglianza all’interno degli stati sia la tendenza della disuguaglianza tra stati a non diminuire ed anzi a crescere nell’Eurozona. Filauro sostiene che queste evidenze possono aiutare a comprendere sia la bassa fiducia nelle istituzioni europee sia i crescenti flussi migratori all’interno dell’area.

Il Governo allarga i criteri del SIA in previsione del reddito di inclusione

Elena Monticelli illustra come il Governo, attraverso il D.M. 16 marzo 2017, ha modificato i criteri di accesso al Sostegno all’Inclusione Attiva (re-introdotto con D.M. 26 maggio 2016), con l’obiettivo di ampliare la platea dei beneficiari. Monticelli sostiene che questa decisione sembra un ulteriore passo verso l’emanazione dei decreti legislativi della recente l. n. 33/2017, riguardante l’introduzione del c.d. REI “Reddito di Inclusione”, che sostituirà il SIA nei prossimi mesi e che secondo diverse associazioni dovrebbe essere ampliato nei criteri e nelle risorse.

Il referendum sindacale, tra democrazia e rappresentanza

Francesca Fontanarosa esamina l’evoluzione del referendum nei luoghi di lavoro, a partire dalla disciplina di cui all’art. 21 St. lav., evidenziandone le principali criticità nel complesso rapporto con l’istituto della rappresentanza sindacale. Dopo aver ripercorso brevemente il ruolo che l’istituto del referendum sembra assumere nelle disposizioni degli ultimi accordi interconfederali, Fontanarosa avanza alcune considerazioni sulla recente consultazione dei lavoratori di Alitalia, che ha bocciato l’ipotesi di accordo stipulato dalle organizzazioni sindacali e dall’azienda.

Gli investimenti in infrastrutture riducono le disuguaglianze?

Chiara Ricci analizza un recente lavoro di Hopper, Peters e Pintus sulla correlazione tra la spesa per infrastrutture e la disuguaglianza dei redditi che utilizza dati longitudinali riferiti agli stati federati statunitensi nel periodo 1950-2010. I risultati, nonostante i limiti dell’analisi empirica proposta, offrono sostegno alla tesi che maggiori investimenti in infrastrutture favoriscono una riduzione delle disuguaglianze. Ricci conclude richiamando gli strumenti di policy indicati dagli autore per favorire il finanziamento delle opere infrastrutturali.

La mobilità sociale in Europa: nuove evidenze empiriche e suggerimenti di policy

Teresa Barbieri e Francesco Bloise esaminano un recente rapporto dell’Eurofound che analizza i livelli e le tendenze della mobilità sociale in Europa attraverso l’associazione tra lo status socio-economico dei genitori e quello dei figli da adulti. Barbieri e Bloise illustrano le metodologie utilizzate nel rapporto, sintetizzano i principali risultati raggiunti – mettendone in luce gli aspetti di novità, soprattutto nella prospettiva di genere – e elencano le principali politiche per l’uguaglianza delle opportunità.

L’incerta marcia della Cina verso la crescita inclusiva, tra houku e dibao

Michela Boldrini e Ludovica Galotto esaminano l’Economic Survey sull’economia cinese recentemente pubblicato dall’OCSE che contiene i primi dati disponibili sulla situazione in Cina ad un anno dal XIII Piano Quinquennale. Boldrini e Galotto mettono in evidenza come la Cina debba ancora affrontare diverse sfide decisive nella lotta alle disuguaglianze e debba rivedere anche talune sue istituzioni se vuole raggiungere entro il 2010 gli ambiziosi obiettivi di crescita inclusiva ed eliminazione della povertà che si è data.

Il futuro del capitalismo secondo Wolfgang Streeck

Stefania Jaconis commenta How will Capitalism end?, l’ ultimo libro di Wolfgang Streeck. Dopo aver ricordato quanto sia fecondo l’approccio di Streeck – basato sull’integrazione di economia e sociologia – all’analisi del capitalismo, Jaconis si sofferma sul problema principale individuato da Streeck, e cioè l’affemarsi di una disuguaglianza oligarchica che pone il capitalismo in conflitto con la democrazia. Da questo conflitto Streeck non si attende nulla di buono e non esclude uno scenario in cui “tutti saranno in guerra con tutti”.

Vecchie novità nella gestione del fenomeno migratorio in Italia: il recente decreto-legge Minniti

La scheda di Marta Capesciotti descrive sinteticamente il contenuto del recente decreto-legge n. 17/2017 in materia di immigrazione (c.d. “Decreto Minniti”). Capesciotti esamina la portata innovativa del Decreto rispetto alle recenti linee di tendenza in materia di governo dell’immigrazione e sostiene che il decreto sembra riconfermare la gestione prettamente emergenziale del fenomeno migratorio senza fornire un ripensamento complessivo dell’attuale sistema legislativo in materia.