Nella sezione dedicata ai Focus pubblichiamo interventi diretti a presentare in modo rigoroso ma non specialistico ciò che occorre conoscere per formarsi un’opinione informata su temi largamente dibattuti ma raramente conosciuti nei loro aspetti più importanti.

L’istituto dello stage: elemento inquinante del lavoro giovanile italiano

Claudia Valenti riflette sull’istituto dello stage in Italia e analizza il suo funzionamento all’interno del mondo del lavoro giovanile. Partendo dai disagi che sono derivati ai tirocinanti dalla crisi del Coronavirus, Valenti documenta le disuguaglianze territoriali che esistono nella gestione degli stage e sottolinea il graduale deterioramento di questo genere di contratto, nato come momento di formazione e avviamento al lavoro, ma trasformatosi negli anni in un surrogato del lavoro sottopagato.

Quale ruolo per l’austerità dopo la crisi da Covid-19?

Stefano Di Bucchianico ricorda che le politiche di austerità fiscale possono peggiorare e non migliorare il rapporto debito/Pil e richiama le condizioni in presenza delle quali ciò può avvenire. Di Bucchianico sostiene, quindi, che la crisi originata dalla pandemia avrà l’effetto di creare quelle condizioni in un gran numero di paesi e da ciò trae la conclusione che politiche di austerità fiscale dovranno essere evitate non soltanto nell’immediato ma anche su un più lungo orizzonte temporale.

Il ruolo redistributivo delle pensioni pubbliche. Un’analisi comparata

Rosa Melfi analizza l’impatto redistributivo sui redditi delle pensioni pubbliche concentrandosi su quattro paesi: Stati Uniti, Svezia, Germania e Brasile. Incrociando i dati sui redditi del Luxembourg Income Study (LIS), riferiti a lunghi intervalli temporali, con quelli dell’OCSE sulla spesa per pensioni, Melfi mostra come, pur con alcune differenze, in tutti i paesi considerati i sistemi pensionistici hanno contribuito ad attenuare la disuguaglianza dei redditi che si genera nei mercati.

Piove sul bagnato

Roberto Fantozzi incrociando i dati del recente Rapporto dell’Istat e dell’Istituto Superiore di Sanità sui maggiori decessi con le informazioni sui settori produttivi del Frame territoriale, documenta le disuguaglianze territoriali sotto entrambi gli aspetti e le difficoltà molto maggiori dei territori del Nord. Fantozzi auspica che tali disuguaglianze vengano presto colmate dalla convergenza, per una volta, del Nord verso il Sud e che si apprezzi pienamente l’importanza della coesione territoriale, al di là della miopia di alcune posizioni.

COVID-19: un’analisi delle conseguenze di genere

Eleonora Maglia, basandosi sui dati dell’Istituto Superiore di Sanità relativi all’epidemia in corso, secondo cui le donne sono meno colpite in termini di letalità da Covid-19, presenta alcune considerazioni sulle conseguenze di genere dell’emergenza sanitaria in atto. Maglia sostiene che, nonostante il numero di donne interessate dal virus sia minore di quello degli uomini, la situazione emergenziale sta accentuando molte pre-esistenti diseguaglianze di genere e forme di disagio.

Quale mission per le Residenze Sanitarie Assistenziali di domani?

Antonio Censi affronta alcuni aspetti della drammatica crisi che ha investito le Residenze Sanitarie Assistenziali delle zone più ricche del nostro Paese. Dopo aver dimostrato come organizzazioni che operano prevalentemente secondo logiche di mercato possano mettere in atto percorsi di esclusione sociale e di negazione della dignità delle persone, Censi fornisce alcune indicazioni per organizzare questi servizi in modo da coniugare la qualità dell’assistenza con il diritto al riconoscimento identitario e alla comprensione umana dei residenti.

Covid-19 in Africa: lezioni dall’epidemia di Ebola (2014)

Giuseppe De Arcangelis, Majlinda Joxhe e Silvia Malatesta richiamano l’attenzione sulle probabili, gravissime conseguenze della diffusione del Covid-19 nelle economie emergenti e in via di sviluppo. Come mostra anche l’esperienza dell’epidemia di Ebola in Sierra Leone, che gli autori ricostruiscono, potrebbero, in particolare, ridursi drasticamente le risorse umane oltre che i redditi. Le proposte di intervento non mancano ma, concludono gli autori, occorre fare presto.

Mafie, abolizione del contante e aiuti post Coronavirus

Vincenzo Musacchio riflette sul ruolo che l’abolizione del contante può avere nel ridurre il rischio che la che la criminalità organizzata possa impadronirsi degli aiuti post emergenza Covid-19. Musacchio sostiene, in particolare, che moneta elettronica e la tracciabilità dei pagamenti, possano essere condizioni efficaci per porre un freno alle razzie di fondi pubblici da parte delle mafie nonché alle attività di riciclaggio che ne sarebbero la conseguenza.

Le misure di sostegno al reddito durante la pandemia dei principali paesi OCSE

Gabriele Palomba elenca le misure di sostegno al reddito messe in campo dai principali paesi Ue e Ocse per contrastare le conseguenze economiche della pandemia da Covid-19, soffermandosi in particolare sugli aspetti comuni alle politiche adottate da Italia, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti Palomba valuta, quindi, se e quanto i diversi sistemi di welfare fossero pronti ad affrontare una crisi così profonda e repentina e richiama l’attenzione sulla ancora forte preponderanza di misure mirate al lavoro dipendente.

Disuguaglianza, crescita e mobilità sociale: un nodo da sciogliere

Edoardo Santoni si occupa dei nessi tra disuguaglianza nei redditi, mobilità sociale e crescita economica. Dopo aver brevemente richiamato la letteratura pertinente Santoni propone nuove stime dell’influenza che la trasmissione intergenerazionale dei redditi può avere sul rapporto tra disuguaglianza nei redditi e crescita economica. La sua analisi si basa su un panel composto di 65 paesi e strutturato su un arco di tempo composto di 11 quinquenni che va dal 1965 al 2015.