Il caso USA v. Apple e il dilemma dei diritti nella società della sorveglianza

Giorgio Resta si occupa della controversia nata con l’ordine imposto ad Apple da una corte federale statunitense di predisporre un software per ‘decriptare’ i contenuti dell’iPhone di uno degli autori della strage di San Bernardino. Resta, dopo aver ricostruito la vicenda, che si può considerare un “caso” difficile, richiama le principali basi normative a sostegno delle diverse posizioni e approfondisce le questioni giuridiche sottese alla controversia, ragionando sulle possibili implicazioni del modello della ‘decriptazione coattiva’.

Ombre cinesi

Paolo Paesani prende spunto dalla forte instabilità nella quale si trova da alcune settimane la borsa cinese, seconda nel mondo per capitalizzazione, per analizzare le più generali tendenze negative dell’economia di quel grande paese. Paesani discute le cause di questo fenomeno e gli interventi adottati dalle autorità cinesi per limitarne l’impatto, sottolineando in particolare l’incertezza sulla tenuta del tasso di cambio e sul futuro dell’economia, nell’ambito di un quadro internazionale caratterizzato anch’esso da grande instabilità.

La storia dell’Italia senza lavoro

Manfredi Alberti analizza con lo sguardo lungo dello storico la disoccupazione in Italia, nel periodo compreso tra l’Unità e il nuovo millennio. Alberti richiama l’attenzione sui mutamenti del fenomeno nei suoi molteplici aspetti economici, sociali, politici e culturali e ripercorre le principali fasi della sua evoluzione. Alberti conclude sostenendo che osservare la disoccupazione in prospettiva storica permette di comprendere come essa sia un fenomeno strettamente legato all’affermarsi e all’evolvere del capitalismo.

Proprietà della casa e riproduzione delle disuguaglianze nella Legge di Stabilità per il 2016

Marianna Filandri e Emanuela Struffolino esaminano gli effetti sulla disuguaglianza delle misure sulla casa contenute nella Legge di Stabilità del 2016. Dopo aver ricordato che in Italia la proprietà della casa è molto diffusa e, quindi, ad essa non è sempre associato uno stato di elevata prosperità e benessere, le autrici mostrano come, estendendo alcune esenzioni ai proprietari, la legge di Stabilità riproduca un sistema di diseguaglianze basate sulla proprietà che condizionerà negativamente le opportunità di molte famiglie e dei loro figli.

Cosa davvero è successo a Parigi durante la conferenza sul clima atmosferico

Hilal Elver e Richard Falk esaminano l’accordo raggiunto nella recente Conferenza di Parigi sul surriscaldamento globale e criticano soprattutto l’ampio ruolo riconosciuto al volontarismo dei singoli paesi nell’attuazione delle misure di contrasto. I due autori sostengono che questo accordo ricorda i trattati sui diritti umani, spesso utilizzati dalla società civile per esercitare pressioni sui governi e ritengono che un attivismo globale che dia origine ad un movimento per la giustizia climatica è il miglior risultato che possiamo attenderci.

Il cambiamento climatico e la sicurezza alimentare

Stefano Caserini analizza le conseguenze negative del cambiamento climatico sulle varie dimensioni della sicurezza alimentare, dalla produzione di cibo o di foraggio, all’accesso al cibo e alla stabilità del sistema alimentare. Casarini sostiene che per contrastare tali conseguenze, in un contesto di crescente competizione per la terra, l’acqua e l’energia, è necessario mettere in sinergia le politiche per la sicurezza alimentare con quelle di adattamento ai cambiamenti climatici o di loro “mitigazione”.

Intorno al concetto di sostenibilità nel diritto alimentare

Matteo Ferrari e Umberto Izzo ripercorrono a tutto campo le definizioni normative di sostenibilità nel settore della regolamentazione agroalimentare, evidenziando la difficoltà di attribuire senso giuridico ad un concetto non univoco e di individuare conseguenti criteri che lo rendano effettivo. I due autori rivelano i frequenti contrasti emergenti dalle diverse forme di sostenibilità con le loro ricadute negative sulla produzione e sull’accesso al cibo e ritengono indispensabile individuare una nozione giuridica, centrale e unitaria, di sostenibilità.

Tecnologia, politica e le biforcazioni della democrazia

Fabrizio Barca, critica la tesi del determinismo tecnologico, sostenendo che le nuove tecnologie mettono di fronte a biforcazioni. Barca traccia un parallelo tra effetti sul lavoro e sulla democrazia e sostiene che dipenderà dalle scelte politiche se la rivoluzione informatica favorirà la democrazia deliberativa o l’autoritarismo e dipenderà dalla capacità dei lavoratori di partecipare al governo dei processi se essi controlleranno soltanto il proprio lavoro. Adottando questa prospettiva Barca sottolinea l’importanza del ruolo dei sindacati e dei partiti politici.

La giustizia sociale e l’Unione Europea: riflessioni in margine al rapporto della Bertelsmann Stiftung

Antonia Carparelli commenta il Rapporto sulla giustizia sociale nell’Unione Europea da poco pubblicato dalla Bertelsmann Stiftung, sottolineando l’utilità e l’importanza di questa iniziativa in un momento nel quale si avverte un’esigenza vitale di riportare la giustizia sociale al cuore del progetto europeo. Al tempo stesso, si interroga sull’adeguatezza di soluzioni che affidano interamente agli stati membri il perseguimento della giustizia distributiva, lasciando al livello europeo un ruolo marginale di orientamento.

Il welfare in azienda: suggerimenti per discuterne utilmente

Emmanuele Pavolini si concentra sul welfare aziendale, oggetto di una crescente attivismo da parte di imprese e sindacati e anche di un rinnovato interesse da parte del Governo. Dopo averlo definito, Pavolini sottolinea che, pur essendo in crescita, il welfare aziendale in Italia è ancora molto meno esteso che nel Centro-Nord Europa; inoltre, si sofferma sul rapporto che esso ha con il dualismo nel mercato del lavoro, mostrando che sono soprattutto alcuni tipi di lavoratori e di lavori a beneficiare delle forme di welfare aziendale.