Universalismo e innovazione: due esigenze centrali per la sanità pubblica

Tommaso Langiano si chiede come assicurare il costante miglioramento della qualità del SSN alla luce del mutato quadro epidemiologico ormai dominato dall’espansione delle malattie croniche. Langiano sostiene che il modello universalistico rappresenta ancora la risposta migliore, ma necessita di profonde innovazioni nelle modalità di finanziamento e di organizzazione delle cure. La politica di tagli delle risorse sanitarie pubbliche, oltre a produrre documentati effetti negativi sui cittadini, rischia di ostacolare tali innovazioni.

Schengen e la Crisi Europea delle Migrazioni/2

Domenico Mario Nuti, nella seconda parte della sua riflessione, illustra i vantaggi e i costi dell’eliminazione dei confini interni all’area di Schengen, sostiene che tale eliminazione è stata meritoria ma prematura e incompleta, considera le cause delle accresciute pressioni migratorie e traccia una netta distinzione tra rifugiati e migranti economici, mostrando le sue perplessità su una politica di migrazioni senza frontiere. Nelle conclusioni Nuti elenca 7 condizioni che ritiene necessarie per il mantenimento di Schengen.

Il disegno di legge del Governo sul lavoro autonomo non imprenditoriale

Stefano Giubboni analizza i contenuti del disegno di legge governativo in materia di lavoro autonomo non imprenditoriale, ponendone in evidenza sia punti di forza anche i limiti. I primi risiedono essenzialmente nella scelta di introdurre una disciplina di base di generale applicazione; i secondi, nella totale assenza di previsioni su aspetti di grande rilievo, come quello del giusto compenso per il prestatore d’opera, e che sono dovuti proprio alla bassa “densità regolativa” implicata dall’impianto generalista della proposta legislativa.

Quando i media si smaterializzano

Enrico Menduni osserva che il XXI secolo è segnato, per i media, da una forte discontinuità (dominanza tecnologie digitali nella comunicazione, connessione in rete continua e ubiqua) e sostiene che occorre aggiornare ogni aspetto del broadcasting: strategie produttive e modelli di business, formati dei contenuti e pratiche di fruizione. Menduni sottolinea che l’intermediazione, il filtro, il gatekeeping non sono più considerati dagli utenti così necessari, appaiono come gratuite commodity, e comunque tendono a spostarsi su altri soggetti, gli Over-The-Top e i social network.

Contaminazioni proficue fra reddito minimo e reddito di cittadinanza

Elena Granaglia analizza una recente proposta francese di riforma dell’assistenza sociale che si caratterizza per un’innovativa combinazione fra elementi d’individualizzazione e non condizionalità propri del reddito di cittadinanza e un’attenzione al contrasto della povertà propria del reddito minimo. La tesi di fondo è che la strada più feconda, nel disegno delle politiche sociali di sostegno al reddito, sia quella della contaminazione fra schemi di reddito di cittadinanza e schemi di reddito minimo.

Schengen e la crisi europea delle migrazioni/1

Domenico Mario Nuti nella prima parte di un articolo che proseguirà sul prossimo numero del Menabò ripercorre l’evoluzione, i vantaggi e i costi dell’eliminazione dei confini interni all’area di Schengen (1985), che considera meritoria ma prematura e incompleta, con svantaggi aggravati dalla divergenza dei paesi membri e dalle politiche di austerità. Nuti documenta poi le crescenti pressioni migratorie che nel 2015 hanno indotto diversi paesi a ristabilire controlli, muri e barriere.

L’Europa alla prova del TTIP: un’occasione per affermare la propria identità?

Giuseppe De Arcangelis si occupa dell’accordo di libero scambio TTIP tra l’UE e gli USA, cioè tra le due economie più grandi e più aperte del pianeta. Dopo aver presentato i punti principali in discussione e aver ricordato che l’accordo esclude, come già quello di libero scambio del Pacifico, la Cina, De Arcangelis sostiene che il TTIP rappresenta un’occasione per l’UE di presentarsi finalmente coesa e, soprattutto, di affermare i propri principi sulla salvaguardia dell’ambiente e sulla salute dei consumatori.

EQUITA’ E SPESA SOCIALE. La proposta dell’IRS

Elena Granaglia esamina nel dettaglio una recente proposta di riforma della spesa sociale elaborata dall’IRS. La proposta, che rappresenta un esempio raro di riforma strutturale orientata a dare sostegno ai più svantaggiati, si caratterizza per una radicale ristrutturazione dei trasferimenti oggi esistenti in materia di contrasto alla povertà, sostegno al costo dei figli e invalidità. I dati e le argomentazioni offerte possono essere utili alla riflessione su come articolare il d.d.l. povertà recentemente varato dal Governo.

Perché l’Italia cresce poco? Il ruolo delle variabili extraeconomiche

Michele Morciano sostiene che il perdurante ristagno dell’economia italiana può essere spiegato solo considerando insieme alle tradizionali grandezze monetarie anche gli effetti che l’azione pubblica, attraverso la regolazione e i servizi, esercita sulle propensioni all’iniziativa economica. Morciano chiarisce che lo stato incide sulle grandezze monetarie anche indirettamente e mostra come si possano riportare all’interno di una dimensione economico-produttiva anche le variabili extraeconomiche generate dall’azione pubblica.

L’attenzione del Governo per l’Università: possiamo stare tranquilli?

Gianfranco Viesti esamina alcune recenti iniziative del governo in tema di politica universitaria (l’aumento dei fondi per le borse di studio; il piano straordinario “ordinari”; il reclutamento di nuovi ricercatori; le “cattedre Natta”; gli annunci del nuovo Piano Nazionale della Ricerca e dello Human Technopole) e sottolinea due rischi: che vengano privilegiati interventi di carattere straordinario e che gli effetti non siano territorialmente neutri, con conseguenze negative (e cumulative) soprattutto per il Mezzogiorno.