Una lettera dal Nord (rivolta al Nord) per sfatare 7 luoghi comuni sull’economia italiana

L’economia italiana è, quasi sempre, al centro della discussione che si svolge in Europa sulle dimensioni e le caratteristiche del Recovery Fund. Il discorso pubblico, soprattutto nei Paesi nord-europei, è dominato da politici, economisti e media che spesso rappresentano in modo distorto l’economia italiana. Philipp Heimberger e Nikolaus Kowall, due ricercatori che lavorano in un Paese del Nord, si propongono, rivolgendosi soprattutto al Nord, di confutare quelle rappresentazioni presentando una serie di dati sull’economia italiana.

Il pasticcio sulla scuola

Cristiano Corsini si occupa del Piano scuola 2020-21 pubblicato dal Ministero dell’Istruzione. Dopo aver presentato i tratti salienti del documento dal punto di vista organizzativo e della rimodulazione dei rapporti tra scuole e territorio, Corsini si sofferma su alcuni nodi critici come l’intempestività, la genericità delle indicazioni, l’assenza di un monitoraggio e di una conseguente pianificazione. Tali carenze vengono inquadrate in un discorso pubblico sulla scuola che non rende conto di una realtà educativa complessa ed eterogenea.

Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza: quale quadro di insieme? – Seconda parte

Giovanni Gallo e Michele Raitano dopo aver discusso, nella prima parte dell’articolo pubblicata nello scorso numero del Menabò, i limiti dell’architettura del Reddito di Cittadinanza (RdC), si occupano del Reddito di Emergenza (REM) richiamandone, prima, le caratteristiche e presentando, poi, una stima del numero di nuclei familiari potenzialmente tutelati dal REM e di quanti di questi sarebbero stati altresì garantiti da una riforma del RdC che avesse risolto i problemi relativi ai requisiti di residenza e alla scala di equivalenza.

Debito pubblico, BCE e UE: il presente (e il futuro) alla luce del passato – Seconda parte

Gianluigi Nocella completa l’analisi, iniziata sullo scorso numero del Menabò, dell’impatto che la gestione della crisi a livello europeo potrà avere sulla finanza pubblica. Nocella sostiene, in particolare, che il dibattito sugli strumenti da attivare a livello UE risente delle persistenti contrapposizioni Nord-Sud sulla condivisione del rischio, a loro volta riflesso della polarizzazione delle preferenze politiche nei diversi paesi, e dubita che il pacchetto di iniziative in discussione sarà adeguato alle proporzioni di questa crisi.

Quale idea di welfare? Alcune riflessioni a partire dal “documento Colao”

Elena Granaglia esaminando le proposte di welfare contenute nel documento elaborato dal Comitato Colao, sostiene che molte di esse sono condivisibili, ma la visione complessiva solleva perplessità sotto il profilo della giustizia sociale e della possibilità di attuare le misure auspicate. Granaglia si concentra sulla sottovalutazione della dimensione universale e di bene comune del welfare, sull’accettazione, quanto meno implicita, di una visione dei mercati quale luogo naturale e sulla assenza di attenzione alla struttura di governance delle politiche.

Covid-19 e istituti speciali di sostegno al reddito

Michele Faioli si occupa degli istituti di sostegno al reddito previsti per i lavoratori subordinati nella fase di crisi pandemica. Faioli richiama l’attenzione su alcune criticità applicative di tali istituti, tra cui in particolare quelle riferite ai fondi di solidarietà bilaterali. L’autore indica infine, anche in una prospettiva europea, alcune auspicabili riforme del sistema degli ammortizzatori sociali.

Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza: quale quadro di insieme? (Prima parte)

Giovanni Gallo e Michele Raitano si occupano delle misure di sostegno al reddito dei nuclei bisognosi, il Reddito di Cittadinanza (RdC) e il nuovo Reddito di Emergenza (REM). L’articolo è diviso in due parti. Nella prima, che compare su questo numero del Menabò, gli autori richiamano alcuni limiti dell’architettura del RdC, relativi soprattutto ai requisiti di residenza e alla scala di equivalenza adottata, e valutano, anche attraverso loro simulazioni, l’impatto sul bilancio pubblico e sulla distribuzione dei redditi di una riforma che superi tali limiti.

Convincere la politica, riformare le politiche – interrogativi a partire dal reddito di emergenza

Cristiano Gori prende spunto dalla recente esperienza della proposta e dell’introduzione del Reddito di Emergenza (Rem) per interrogarsi su due questioni di fondo riguardanti la politica e le politiche. Primo, come si fa a convincere la politica a far propria un’idea che si ritiene giusta? Secondo, in che modo è necessario riformare le politiche di protezione del reddito in Italia dopo la comparsa del Covid-19? L’articolo sviluppa queste domande.

Debito pubblico, UE e BCE: il presente (e il futuro) alla luce del passato – Prima parte

Gianluigi Nocella partendo dalla considerazione che gli interventi di finanza pubblica sollecitati dalla crisi COVID preludono all’accumulazione di un elevatissimo debito anche in paesi, come l’Italia, già interessati da tensioni, ragiona sul ruolo di alcuni elementi dell’assetto istituzionale europeo nel favorire l’emergere di quelle tensioni nell’ultimo decennio, su quanto esse pesino nella situazione attuale e su quanto sia essenziale e politicamente complicato superarle. Quella che segue è la prima delle due parti di cui si compone l’articolo.

Se non ora quando? Per la riapertura di scuole e spazi di vita e apprendimento per tutti i bambini/e e ragazzi/e

Marco Rossi-Doria riflettendo sulla crisi educativa manifestatasi nella pandemia, sostiene che grazie a molti docenti la didattica a distanza si è trasformata in una potente esperienza di apprendimento emotivo e cognitivo per gli alunni/e, ma preoccupa che molti di questi ultimi non hanno connessioni, vivono in case sovraffollate e in povertà. Per cambiare rotta occorre puntare sulla cooperazione tra comuni, scuole, terzo settore e civismo che sta già facendo emergere proposte con i caratteri della politica per le persone e contro le inuguaglianze.