Il bicameralismo danneggia l’economia? Sì, No, Boh!

Maurizio Franzini si interroga sulla solidità degli argomenti alla base della tesi secondo cui il referendum costituzionale avrà effetti negativi sull’economia in caso di vittoria del no e sostiene che le conseguenze economiche della riforma costituzionale, ed in particolare del superamento del bicameralismo, quand’anche fossero considerate un criterio appropriato di valutazione, sono troppo incerte – nell’intensità e nel segno – per basare su di esse il giudizio da dare sulla riforma. Franzini conclude suggerendo un criterio alternativo di valutazione.

Le disuguaglianze di reddito fanno male anche alla salute

Elena Granaglia, riprendendo un tema che sta molto a cuore al Menabò, ossia l’importanza di occuparsi di disuguaglianze di risorse e non solo di povertà e di opportunità, si concentra sugli effetti delle disuguaglianze di reddito sulle disuguaglianze di salute. Utilizzando anche i dati contenuti in un libro di Michael Marmot recentemente pubblicato in Italia, Granaglia mostra come le disuguaglianze di reddito si traducano anche in disuguaglianze di salute e, in particolare, in disuguaglianze nelle attese di vita.

In difesa del Parlamento. La High Court of Justice britannica entra in campo sul Brexit

Alessandro Torre analizza il referendum che ha visto prevalere il Brexit nella prospettiva delle sue complesse implicazioni sul sistema costituzionale inglese. Torre si sofferma in particolare sull’effetto dirompente che la recente decisione della High Court of England and Wales – R. (Miller) v. Secretary of State for Exiting the European Union – sta producendo sulla controversa questione del rinvio alla sovranità del Parlamento per quanto concerne la procedura di cui all’art. 50 del Trattato CE per la fuoriuscita del Regno Unito dall’UE.

Spiagge senza mozziconi di sigarette: l’economia comportamentale “at work”

Mariangela Zoli muove dalla considerazione che gli strumenti dell’economia comportamentale si rivelano estremamente utili per promuovere azioni e abitudini in favore dell’ambiente e dà conto di un esperimento condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Roma Tor Vergata e dell’Università di Parigi Télécom Ecole de Management (Institut Mines-Télécom) in alcuni stabilimenti balneari della costa romagnola per limitare la diffusione dei mozziconi di sigaretta nella sabbia. Zoli sottolinea l’importanza di agire sulle motivazioni individuali.

Dal successo al declino. Le piccole imprese e il paradosso dell’economia della conoscenza

Ugo Pagano partendo da un’affermazione di Marcello De Cecco del 2013, riconduce il successo e il successivo declino del modello italiano di piccole imprese al mutamento intervenuto nel contesto in cui viene prodotto, tutelato e utilizzato quel particolare fattore produttivo che è la conoscenza e sostiene che il declino è iniziato quando, in seguito a iniziative del governo americano, la conoscenza da bene pubblico è divenuta, a livello globale, bene privato. Pagano indica anche le implicazioni di policy della sua analisi.

Terra dei fuochi, la lezione appresa

Antonio di Gennaro si occupa della “Terra dei fuochi”, alla quale ha dedicato – assieme a un folto gruppo di ricercatori – molti anni di studio. di Gennaro basandosi sui dati suggerisce un’interpretazione del caso (e della situazione attuale) che è molto diversa da quella mainstream proposta dai media negli ultimi tre anni; infatti, essa rimanda alla crisi strutturale della terza area metropolitana d’Italia – Napoli, con il suo popoloso hinterland – drammaticamente orfana, più che di bonifiche, di politiche e strategie.

Quando il gioco non vale lo scontrino

Civil servant esamina l’idea, riproposta di recente in ambito governativo, di lanciare una lotteria abbinata all’emissione degli scontrini fiscali per combattere l’evasione. Civil servant sostiene che, malgrado le apparenze, non si tratta di una buona idea. Infatti, a seconda di come si organizza la lotteria, può essere incoraggiata l’emissione di scontrini di importo molto inferiore al valore delle transazioni effettive oppure occorre prevedere premi di importo simile a quello dei tributi che si riuscirebbe a recuperare.

L’efficienza è (soprattutto) una questione di contratti. Riflessioni intorno al premio Nobel per l’economia

Maurizio Franzini e Antonio Nicita illustrano nei suoi aspetti essenziali l’economia dei contratti che quest’anno è valsa il premio Nobel per l’economia a Hart e Holmström. Franzini e Nicita ricordano i molti ambiti ai quali essa si può applicare (incentivi, organizzazione dell’impresa, appalti pubblici, ecc.), i suoi elementi distintivi, il contributo che dà alla comprensione della realtà e al perseguimento dell’efficienza organizzativa. Nelle conclusioni, i due autori indicano anche alcune sue incompletezze.

Scienze sociali e capacità critiche. Una pista di lavoro sulle fondamenta sociali dell’economia

Vando Borghi, dopo aver sinteticamente ricostruito le modalità attraverso cui il progetto neo-liberista è andato radicandosi negli ultimi decenni, concentra la propria attenzione sulle potenzialità, ai fini di un cambiamento di marcia, dell’approccio centrato sull’“economia fondamentale” e si sofferma sulle due principali coordinate di questo approccio: la centralità delle dotazioni e dei servizi che costituiscono l’infrastruttura economica della vita quotidiana di tutti i cittadini e l’ancoraggio territoriale.

Il piano d’azione del Governo sulle pensioni: luci, ombre e molti punti interrogativi

Michele Raitano esamina gli interventi del Governo sulle pensioni delineati nel recente accordo con le parti sociali. Raitano sostiene che l’APE rappresenta un miglioramento ma non risolve tutti i problemi creati dall’incremento dell’età pensionabile del 2011. Riguardo alle misure da definire nella cosiddetta “fase 2” al giudizio positivo sulle misure a tutela dei lavoratori appartenenti allo schema contributivo, si contrappongono le preoccupazioni per la volontà di prevedere ulteriori decontribuzioni e incentivi alla previdenza privata.