Dopo le elezioni europee: ammutinamenti elettorali e usi rischiosi della democrazia

Alfio Mastropaolo parte dall’osservazione che gli elettorati occidentali sono in piena ebollizione, rifiutano i partiti convenzionali e si rivolgono ai partiti outsiders, per lo più ai populisti, e riconduce queste tendenze al fatto che soprattutto i cosiddetti modernisation losers sono in cerca di una rappresentanza sostitutiva di quella offerta dai partiti tradizionali. Secondo Mastropaolo questo processo, iniziato da tempo, si è accentuato e accelerato, in virtù di due fenomeni destabilizzanti: la Grande recessione e le misure di austerity, da una parte el’ondata migratoria, dall’altra.

Il capitalismo immateriale e l’ascesa della ‘info-plutocrazia’

Stefano Quintarelli propone alcune delle tesi principali contenute nel suo recente volume ‘Capitalismo immateriale’ che analizza le conseguenze sociali ed economiche dell’espandersi della dimensione immateriale dei processi produttivi. In particolare, Quintarelli sostiene che al tradizionale conflitto tra capitale e lavoro si possa sostituire quello tra capitale e lavoro, da un lato, e informazione, dall’altro e avanza anche alcune riflessioni sulle possibili vie di uscita politiche dai rischi del capitalismo immateriale.

Big Data e economia: una riflessione epistemologica

Mario Cedrini si sofferma sulla “rivoluzione” dei Big Data, e sulle sue promesse epistemologiche di un nuovo empirismo, di una conoscenza senza teori. Dopo aver ricordato i limiti di tale visione e del riduzionismo “datocentrico”, Cedrini illustra le potenzialità di una data-driven science che rifiuti espressamente tale riduzionismo e i benefici che anche le scienze sociali potrebbero trarre da una concezione dei Big Data come complementari e non alternativi alle prospettive tradizionali.

Flat tax: quale, e perché?

Massimo Baldini e Leonzio Rizzo si concentrano sulla flat tax, in particolare sulle proposte formulate di recente dai partiti di governo e da centri di ricerca indipendenti. Baldini e Leonzio ricordano i delicati problemi di equità ed efficienza del prelievo fiscale posti dalla flat tax e notano che tutte le proposte determinerebbero una riduzione della progressività e soprattutto del gettito. Concludendo, sottolineano un aspetto cruciale del dibattito su questo argomento: le scelte sulla base imponibile dell’imposta sul reddito.

Storie lavorative e pensioni attese dei lavoratori del “contributivo”

Michele Raitano discute il rischio che il sistema contributivo porti, in futuro, a pensioni inadeguate. Dopo aver ricordato che i meccanismi del contributivo assicurano pensioni adeguate in caso di vite lavorative lunghe e remunerate decentemente Raitano sostiene che i dati presenti negli archivi dell’INPS, mostrano che gran parte dei lavoratori “contributivi” ha finora sperimentato una carriera così discontinua da rendere, purtroppo, assai concreto per loro il rischio di pensioni da povertà, in assenza di miglioramenti nel prossimo futuro.

Il codice del capitale

Pubblichiamo la traduzione di vari passi estratti dal primo capitolo del libro di Katharina Pistor The Code of Capital: How the Law Creates Wealth and Inequality in corso di pubblicazione per la Princeton University Press. Pistor sostiene, in particolare, che per comprendere la disuguaglianza occorre interrogarsi sul modo nel quale viene creato il capitale. Nella sua originale interpretazione, per rispondere occorre guardare ai processi giuridici che trasformano in capitale risorse di varia natura che, in se stesse, non sono necessariamente dotate di valore economico.

Le istituzioni non profit. Profili strutturali ed ecosistemi di riferimento

Nereo Zamaro esamina, soprattutto sotto il profilo economico, i dati del Primo censimento permanente delle istituzioni nonprofit recentemente diffusi dall’Istat. Secondo Zamaro il tratto principale che emerge è una polarizzazione, sotto molti aspetti. Da un lato, le nonprofit più robuste economicamente, labour intensive, erogatrici di servizi market, spesso sostenute da amministrazioni pubbliche; dall’altro, le nonprofit non market, relativamente distanti dalle amministrazioni pubbliche, che realizzano iniziative civiche mobilitando un gran numero di volontari.

Il velo islamico: tradizione o emancipazione femminile? Il caso dell’Indonesia

Naila Shofia esamina le ragioni che spingono le giovani donne indonesiane ad indossare il velo islamico. Dopo aver ricordato che molti considerano questa pratica un segno di arretratezza, sottomissione, o fondamentalismo, Shofia presenta dati da cui risulta che il velo è più spesso adottato da donne istruite che partecipano alla forza lavoro e che il suo uso è sistematicamente associato con le opportunità lavorative per le donne. Il velo può, quindi, essere collegato alle aspettative sociali di rispettabilità e alla partecipazione alla vita lavorativa.

Digitalizzazione, “routinarietà” e dinamica occupazionale delle professioni in Italia

Valeria Cirillo, Rinaldo Evangelista, Dario Guarascio e Matteo Sostero analizzano la relazione tra digitalizzazione del lavoro, natura delle mansioni svolte e dinamica dell’occupazione in Italia. Gli autori costruiscono un insieme articolato di indicatori sulle mansioni lavorative svolte dalle diverse professioni e studiano i livelli di digitalizzazione e “routinarietà” dei processi lavorativi e l’eterogeneità delle dinamiche occupazionali rispetto ai diversi macro-settori e gruppi professionali.

Autonomia differenziata e tutela della salute: alcune riflessioni a partire dalle esperienze di governo delle politiche sanitarie

Francesca Angelini esamina la questione dell’autonomia regionale differenziata in materia di tutela della salute alla luce dall’esperienza delle politiche sanitarie e lo fa distinguendo due profili: il primo, procedurale, relativo alla determinazione dell’intesa che in base all’art. 116 Cost. definisce l’autonomia differenziata; il secondo, sostanziale, verifica la ‘desiderabilità’ di un’ulteriore differenziazione dei Sistemi sanitari regionali, valutandone le conseguenze sul piano della uniformità e della fondamentalità del diritto alla salute.