Sull’affollata via di Damasco

Giuseppe Celi, Dario Guarascio e Annamaria Simonazzi intervengono nel dibattitto sulla riforma delle regole fiscali europee esaminando alcune delle principali proposte recentemente formulate al riguardo. Celli, Guarascio e Simonazzi si chiedono in particolare in che misura tali proposte rappresentino una reale discontinuità rispetto all’impianto di politica economica sino ad oggi dominante nella EuroZona e sottolineano l’importanza che hanno in molti casi alcuni dettagli che restano ancora non precisati.

Più debito pubblico, meno crescita?

Philipp Heimberger riporta i risultati di una sua indagine sui moltissimi studi degli scorsi anni diretti a valutare la ben nota tesi enunciata da Reinhart e Rogoff nel 2010 secondo cui la crescita economica cade molto se il rapporto debito/PIL supera il 90%. Heimberger esamina 826 stime pubblicate su riviste scientifiche, sostiene che nel complesso non danno sostegno a quella tesi e trae conclusioni rilevanti per le politiche europee più appropriate di fronte agli elevatissimi debiti accumulati nella pandemia.

Il potere delle grandi piattaforme digitali e il caso Amazon

Andrea Coveri, Claudio Cozza e Dario Guarascio analizzano le determinanti del potere economico delle grandi piattaforme digitali, che non va inteso soltanto come potere di mercato, concentrandosi sul ‘caso Amazon’. Gli autori, basandosi su un loro più ampio lavoro, sostengono la tesi che la fonte primaria di quel potere vada individuata nella combinazione di quattro elementi: diversificazione settoriale, dominio di tecnologie chiave, frammentazione del lavoro e condizionamento dei governi.

Il capitalismo dei monopoli intellettuali: la sfida del nostro tempo

Cédric Durand e Cecilia Rikap offrono la loro interpretazione dei meccanismi che alimentano la predazione di valore e il consolidamento del potere economico da parte delle Big Tech, all’interno del capitalismo dei monopoli intellettuali. La conclusione alla quale giungono è che solo una socializzazione dei dati tali da renderli ‘beni pubblici’ può rappresentare una risposta politica all’altezza della sfida posta dal modello contemporaneo di capitalismo.

Asimmetria di potere nel XXI secolo

Grazia Ietto Gillies sostiene che le attività delle imprese multinazionali/transnazionali in generale tendono ad accrescere le asimmetrie di potere tra le grandi imprese, da un lato, e gli altri attori nel sistema economico, dall’altro. Focalizzando la sua attenzione sulle imprese con piattaforme digitali, Ietto Gillies illustra alcune delle loro peculiarità e come queste contribuiscono a favorire il diffondersi di situazioni caratterizzate da una forte asimmetria di potere tra le diverse parti coinvolte.

Amazon, il valore del lavoro e quel nesso fra logistica e finanza

Francesco S. Massimo sostiene che cruciale per lo sviluppo di Amazon è stata la capacità di coniugare finanziarizzazione e integrazione verticale e orizzontale, creando un paradigma originale che ibrida elementi del vecchio e del nuovo capitalismo. Il risultato è una struttura economica che internalizza i mercati e costruisce economie di scala estraendo valore dal lavoro e dai venditori e accumulando un potere infrastrutturale paragonabile a quello di uno stato. Questo potere apre, però, la questione della sua legittimazione.

Il capitalismo dei monopoli intellettuali

Ugo Pagano parte dalla considerazione che nel capitalismo dei monopoli intellettuali il sistema dei diritti di proprietà e l’utilizzo delle forze produttive sono molto diversi dai precedenti modelli di capitalismo dove pure il monopolio della conoscenza favoriva l’esercizio del potere. Oggi, con la sua mercificazione, la conoscenza è diventata la componente più importante del capitale delle grandi imprese con conseguenze che Pagano illustra e che rischiano di aggravare le disuguaglianze e le tendenze alla stagnazione secolare.

Piattaforme digitali e squilibrio di potere economico nel disegno di legge annuale sulla concorrenza: l’araba fenice della dipendenza economica

Giuseppe Colangelo in relazione al disegno di legge annuale sulla concorrenza di recente approvato dal Consiglio dei ministri richiama l’attenzione sulla previsione di una fattispecie rafforzata di abuso di dipendenza economica che mira a dotare l’autorità antitrust di uno strumento apparentemente più efficace per gestire i potenziali squilibri nelle relazioni commerciali tra piattaforme digitali ed utenti business. Dopo vent’anni di oblio, la dipendenza economica torna così a nuova vita, pur con alcune perplessità.

Il consumismo e il nuovo potere: il tormento di Pasolini

Maurizio Franzini ripercorre gli argomenti utilizzati da Pasolini nei suoi scritti degli anni Settanta per lanciare una terribile invettiva contro il consumismo, del quale provocatoriamente disse che il suo affermarsi equivaleva a un genocidio. Franzini sostiene che al di là degli eccessi verbali, peraltro scelti con cura, Pasolini coglie lucidamente i profondi cambiamenti in atto e ci offre riflessioni di inquietante attualità, come quelle che lo portano a concludere che si era ormai affermato un modello di sviluppo senza progresso.

L’officina Pasolini

Silvana Cirillo ha estratto dal saggio che ha scritto per il volume Tout sur Pasolini alcuni brevi flash che ci avvicinano all’impareggiabile laboratorio linguistico di Pasolini, che ci fanno conoscere il suo viscerale rapporto con Roma e che ci introducono alla sua visione del mondo contemporaneo, come espressa nell’ultima, postuma, opera Petrolio. Sono stralci che documentano le straordinarie qualità di Pasolini come narratore prolifico e multiforme.