Pratica, etica e politica di una riforma del fisco in chiave patrimoniale

Fabrizio Patriarca interviene nel dibattito sulla patrimoniale e cerca di chiarire alcuni aspetti di natura filosofica, politica e tecnica relativi a una possibile proposta di riforma fiscale che abbia l’obiettivo di riequilibrare le basi imponibili, sgravando i redditi e insistendo, invece, sulla ricchezza netta. Patriarca prende anche in considerazione le principali critiche mosse alla patrimoniale sotto i diversi aspetti e sostiene che vi è una risposta per ciascuna di esse.

Il Sud e la cammino divide. Congiungere gli speroni per superarla

Lilia Pagano e Ugo Pagano partendo dalla considerazione che il turismo green, basato sulla percorrenza di lunghi tratti a piedi, sta guadagnando terreno rispetto a quello più tradizionale e inquinante osservano che nel Sud di Italia vi è un deficit anche di infrastrutture necessarie a questo nuovo tipo di turismo. Gli autori illustrano come, congiungendo con un cammino gli speroni che si affacciano sull’Adriatico e sul Tirreno, si potrebbe colmare questo divide recuperando anche numerosi borghi.

La pandemia nelle città a Nord e Sud del mondo: il presente e il futuro

Elisabetta Magnani riflette sui complessi rapporti tra le città e la pandemia, prestando particolare attenzione alle differenze, anche sotto questo aspetto, tra Nord e Sud del mondo. Magnani ricorda che, ovunque, la crescita economica si è accompagnata a una forte tendenza verso l’urbanizzazione e che quest’ultima è intrecciata con le disuguaglianze. La pandemia, che inizialmente ha colpito soprattutto le città, può avere, anche per il suo impatto sulla povertà e le disuguaglianze, effetti molto rilevanti su quella tendenza, ma ben diversi tra Nord e Sud del mondo.

Covid e crisi economica: è come nel dopoguerra? Una riflessione a partire dall’ultimo Piketty

Elena Granaglia osserva che spesso la crisi economica conseguente alla pandemia da Covid-19 viene accostata alla situazione post-bellica e sostiene che tale accostamento può essere utile, ma per una ragione largamente trascurata e messa in luce dall’ultimo libro di Piketty: nel dopoguerra ci si impegnò a contrastare le disuguaglianze economiche nella convinzione che si trattasse di un elemento essenziale del credo democratico. Le politiche da adottare oggi potrebbero essere diverse, ma uguale dovrebbe essere l’impegno contro le disuguaglianze come essenziale questione democratica.

L’Unione divisiva alla prova del Recovery Fund

Paolo Paesani parte dalla approvazione del cosiddetto Recovery Fund per riflettere sulle disuguaglianze crescenti tra paesi all’interno dell’UE. Paesani sviluppa il proprio ragionamento basandosi anche sulle tesi sviluppate in un recente volume di Celi, Ginzburg, Guarascio e Simonazzi che fornisce importanti elementi di riflessione per comprendere, con riferimento particolare al settore manifatturiero, la genesi e le implicazioni di queste disuguaglianze nonché per individuare i possibili rimedi, tra i quali occupa un posto preminente la politica industriale.

La Recovery e i suoi molti problemi

Giuseppe De Arcangelis e Maurizio Franzini invitano a riflettere, mentre l’attenzione è tutta rivolta a come impiegare le risorse del Recovery Fund, sulle difficoltà delle politiche dirette a suscitare la ripresa economica nel breve termine a causa delle caratteristiche della crisi (soprattutto l’intreccio tra problemi di domanda e di offerta) e dei cambiamenti strutturali che ha indotto. Gli autori si soffermano, in particolare, sul problema della conciliazione tra protezione dei redditi e riallocazione delle risorse e sul rischio che la domanda si indirizzi verso settori scarsamente concorrenziali, oltre che socialmente poco ‘meritori’.

Contrastare le disuguaglianze. Consigli di letture estive

Elena Granaglia propone ai lettori e alle lettrici del Menabò tre libri sulle disuguaglianze da poco usciti, di T. Scanlon, di F. Barca e P. Luongo e di H.Cottam. Il primo presenta in forma piana le tante ragioni etiche per mettere in discussione la disuguaglianza economica. Il secondo offre una proposta compatta di cosa fare e il terzo delinea una nuova e appassionante visione del welfare. Nella loro diversità i tre libri si integrano assai bene, fornendo tasselli indispensabili a qualsiasi seria strategia di contrasto delle disuguaglianze.

Cambiare l’insegnamento dell’economia per riconnetterla con la realtà

John Komlos e Salvatore Perri, muovendo dalla considerazione che i movimenti di protesta che si battono contro le disuguaglianze mettono in discussione i paradigmi dell’insegnamento dell’economia, analizzano in modo critico le ipotesi che sono alla base della costruzione dell’individuo economico nella società che è presente nei libri di testo economici del modulo standard Econ 101, evidenziando come alcune delle ipotesi fondanti contribuiscano a distorcere l’interpretazione della realtà e non ne aiutino la trasformazione.

Un’Agenzia delle Entrate con maggiori risorse per combattere evasione ed erosione fiscale

Salvatore Morelli e Enrico Rubolino, prendendo spunto dal Rapporto Colao, si occupano di efficienza e equità fiscale. Pur concordando che la lotta all’evasione sia una priorità, essi esprimono perplessità sul tentativo di favorire la regolarizzazione e il rientro di capitali detenuti illegalmente all’estero con un’ulteriore Voluntary Disclosure. Morelli e Rubolino suggeriscono, invece, di espandere le risorse complessive dell’Agenzia delle Entrate e di contrastare l’erosione fiscale che, con l’evasione, mina l’equità e l’efficienza del sistema tributario.

Se non ora quando? Per la riapertura di scuole e spazi di vita e apprendimento per tutti i bambini/e e ragazzi/e

Marco Rossi-Doria riflettendo sulla crisi educativa manifestatasi nella pandemia, sostiene che grazie a molti docenti la didattica a distanza si è trasformata in una potente esperienza di apprendimento emotivo e cognitivo per gli alunni/e, ma preoccupa che molti di questi ultimi non hanno connessioni, vivono in case sovraffollate e in povertà. Per cambiare rotta occorre puntare sulla cooperazione tra comuni, scuole, terzo settore e civismo che sta già facendo emergere proposte con i caratteri della politica per le persone e contro le inuguaglianze.