Quali politiche, se il mercato rende diseguali?

Maurizio Franzini muove dalla considerazione che in Italia, come in altri paesi, la disuguaglianza nei redditi di mercato è cresciuta di recente molto più di quella dei redditi disponibili e si interroga sulle politiche più idonee a far fronte a queste tendenze. Franzini sostiene che occorrono interventi in grado di ridurre la disuguaglianza di mercato (pre-distributivi) che, però, ricevono un’attenzione assai minore rispetto a quelli, pur indispensabili, di carattere redistributivo e rimanda al prossimo numero del Menabò l’illustrazione delle possibili politiche pre-distributive.

Le disuguaglianze territoriali nella distribuzione dei redditi delle famiglie italiane

Luigi Biggeri, Caterina Giusti, Achille Lemmi, Stefano Marchetti e Monica Pratesi presentano un’analisi delle disuguaglianze territoriali nella distribuzione dei redditi delle famiglie italiane. In particolare, essi misurano e comparano la disuguaglianza dei redditi familiari, di mercato e disponibili, tra le diverse regioni italiane e all’interno di ciascuna regione, e valutano se e quanto le disuguaglianze regionali contribuiscano alla disuguaglianza complessiva dei redditi familiari a livello nazionale.

Equal Pay Day

Tindara Addabbo si occupa di divari salariali di genere e ricorda che in Europa, in media, le donne guadagnano il 16,2% meno degli uomini e, per tale ragione, la Commissione Europea definisce il 3 novembre “Giornata europea per la parità retributiva”, ovvero la data a partire dalla quale le donne lavorano gratuitamente rispetto agli uomini. A partire da questo dato, Addabbo, allargando lo sguardo ad altre dimensioni delle diseguaglianze di genere nel lavoro, documenta e interpreta le peculiarità del caso italiano.

Di padre in figlio: gli effetti delle liberalizzazioni sulla mobilità sociale nelle professioni

Sauro Mocetti, Giacomo Roma e Enrico Rubolino si occupano di mobilità intergenerazionale nelle professioni, soffermandosi sul ruolo poco esplorato della regolamentazione, che influenza le condizioni di accesso e la condotta di molti professionisti. Gli autori mostrano che gli interventi di liberalizzazione del 2006 e del 2011 hanno significativamente ridotto la propensione dei figli dei professionisti a seguire la carriera dei genitori e suggeriscono che gli ostacoli alla concorrenza possono generare inefficienze nell’allocazione dei lavoratori tra le occupazioni

Le origini familiari e le retribuzioni degli avvocati italiani: nepotismo o abilità?

Michele Raitano e Francesco Vona si occupano di trasmissione intergenerazionale delle diseguaglianze, utilizzando un dataset originale messo a disposizione dalla Cassa Forense. I due autori cercano di stabilire se essere parenti stretti di avvocati consenta agli avvocati di percepire redditi più elevati e se ciò dipenda da forme di nepotismo o da migliori abilità. Esaminando gli effetti delle liberalizzazioni del decennio scorso essi concludono che gran parte dei maggiori redditi dei parenti di avvocati sia dovuta al nepotismo.

Il mercato rende diseguali? Un’introduzione

Maurizio Franzini e Michele Raitano presentano l’introduzione al volume “Il mercato rende diseguali? La distribuzione dei redditi in Italia”, da loro curato e recentemente pubblicato da Il Mulino. Nel volume, a cui hanno contribuito in prevalenza studiosi membri del Centro di Ricerca Interuniversitario “Ezio Tarantelli” (Ciret), si analizzano le dinamiche e i meccanismi delle disuguaglianze di mercato – prima dell’azione pubblica redistributiva – in Italia e nei maggiori paesi occidentali e si riflette sulle principali politiche “predistributive” dirette a evitare che i mercati creino diseguaglianze molto elevate e inaccettabili.

Tecnologia e disuguaglianze di reddito

Dario Guarascio e Mario Pianta, sintetizzando il loro contributo al volume “Il mercato rende diseguali?” curato da M. Franzini e M. Raitano, approfondiscono la relazione tra cambiamento tecnologico e diseguaglianze di reddito. L’articolo pone l’attenzione sulla moltitudine di canali attraverso cui tale relazione si dispiega analizzando l’impatto della tecnologia sulla dinamica di profitti e salari, sulla distribuzione di questi ultimi tra lavoratori dotati di skill e livelli di istruzione differenziati ed esaminando l’interazione tra innovazione tecnologica, organizzativa e localizzazione delle produzioni.

L’andamento di lungo periodo della distribuzione salariale in Italia

F. Bloise, R. Fantozzi, M. Raitano e C.A. Ricci, facendo uso dei microdati del dataset amministrativo LoSaI dell’INPS, indagano l’evoluzione negli ultimi trent’anni della disuguaglianza delle retribuzioni da lavoro dipendente nel settore privato in Italia. Gli autori rilevano che i percentili della distribuzione dei salari (sia annuali che settimanali) hanno registrato, fra il 1985 e il 2014 andamenti divergenti, favorendo relativamente i più abbienti, e ciò si è riflesso in una netta crescita della disuguaglianza retributiva e nell’emergere di fenomeni di polarizzazione fra i cosiddetti working poor e working rich.

Redditi da capitale e redditi da lavoro: quale influenza sulla disuguaglianza complessiva?

Teresa Barbieri e Francesco Bloise presentano alcuni risultati contenuti nel loro contributo al recente volume “Il mercato rende diseguali?”, pubblicato da Il Mulino e curato da M. Franzini e M. Raitano. Barbieri e Bloise analizzano l’importanza relativa delle diverse fonti di reddito – da capitale, da lavoro autonomo e da lavoro dipendente – nella spiegazione della complessiva disuguaglianza nei redditi di mercato, mettendo in luce sia importanti differenze tra paesi sia le tendenze in atto al loro interno.