Rischi derivanti da una contrattazione collettiva neutra. Energia, crisi e lavoro

Michele Faioli sostiene che per far sì che le dinamiche retributive siano più allineate con il costo della vita occorre superare l’insufficiente articolazione tra livelli contrattuali, che ormai da troppo tempo e in molti settori va a scapito del livello decentrato. Dopo aver considerato la rilevanza di questioni come il salario minimo, il collegamento tra produttività e salari, il riordino degli inquadramenti professionali, Faioli sostiene che è il momento di rafforzare in tali materie le funzioni negoziali delle rappresentanze dei lavoratori a livello aziendale.

Disuguaglianza, Democrazia e Globalizzazione

Michele Alacevich e Anna Soci, riprendendo i temi trattati nel loro libro, Breve storia della disuguaglianza, si concentrano su due tra i vari problemi connessi alla disuguaglianza: la sfida alla democrazia e gli squilibri globali messi in atto dalla disuguaglianza economica. I due autori sostengono che la riflessione sulla democrazia è fondamentale per capire le dinamiche della disuguaglianza interna alle nazioni, così come l’analisi degli squilibri globali è cruciale per comprendere le forme della disuguaglianza internazionale.

Le disuguaglianze che dividono il mondo e come ridurle

Eugenio Occorsio e Stefano Scarpetta sintetizzano i principali contenuti del loro recente libro “Un mondo diviso. Come l’Occidente ha perso crescita e coesione” (Laterza, 2022). I due autori presentano i dati sulle disuguaglianze di reddito e di ricchezza nei paesi Ocse e sottolineano il legame tra queste disuguaglianze e la mobilità sociale, nonché il loro impatto sulla classe media desumendone che occorrono non solo politiche redistributive ma anche con politiche per l’accesso a istruzione, salute e lavoro.

La lotta alla povertà in Europa: cause, evoluzione, politiche e obiettivi mancati

Chiara Mussida e Dario Sciulli richiamano l’attenzione su due fenomeni che hanno inciso sulla povertà in Europa nel periodo pre-pandemico: i) l’eredità della Grande Recessione che ha aggravato, e reso più persistente, la povertà aumentando la polarizzazione e impedendo di centrare gli obiettivi della Strategia Europa 2020; ii) l’aggravarsi del rischio di povertà delle famiglie con redditi medi alla nascita di un figlio. In entrambi i casi occorre intervenire, in particolare con politiche della famiglia.

Don’t Look Up e la messinscena della politica

Emanuele Di Nicola propone un’analisi del recente film Don’t Look Up di Adam McKay nel quale alcun scienziati dopo aver scoperto che una cometa è in rotta di collisione verso la Terra, lanciano l’allarme ma non vengono ascoltati. Di Nicola riflette soprattutto sulla ricaduta del film sui meccanismi della politica e della democrazia nell’epoca della post-verità, nel regime dei social network dove ogni opinione vale come un’altra e il ruolo delle competenze rischia di svanire.

Eredità universale e concentrazione di ricchezza in Italia

Gabriele Letta esamina la concentrazione dei patrimoni in Italia e le potenziali implicazioni distributive di un’eredità universale. Dopo una sintetica descrizione delle differenze tra i trend di concentrazione che emergono dai dati amministrativi e da quelli statistici, Letta effettua alcune simulazioni statiche sui dati survey della Banca d’Italia (SHIW, 2016), comparando, in diversi scenari, gli effetti redistributivi di una patrimoniale e di un trasferimento universale di capitale ai giovani.

La pandemia da COVID-19 e la fragilità dei sistemi sanitari nel mondo

Lisa Magnani muovendo dalla considerazione che la pandemia da Covid-19 ha messo in luce la fragilità dei sistemi sanitari a livello globale offre elementi per meglio definire tale fragilità e per individuarne l’impatto su diffusione e caratteristiche della pandemia. Magnani esamina in particolare la dinamica e la distribuzione a livello globale della spesa sanitaria pubblica, richiama alcune rilevanti caratteristiche dei sistemi sanitari e mostra le conseguenze che ne derivano per le disuguaglianze.

Disuguaglianze crescenti e persistenti: la dinamica dei redditi in Italia nel lungo periodo

Michele Raitano e Francesca Subioli leggono l’evoluzione della disuguaglianza dei redditi da lavoro degli ultimi 40 anni in Italia alla luce della sottostante dinamica dei redditi dei vari individui nel corso del tempo. Applicando una metodologia che attribuisce la disuguaglianza dei redditi annui a differenze permanenti, a mobilità “buona” o a mera volatilità, Raitano e Subioli mostrano che la disuguaglianza è largamente dovuta a differenze permanenti fra individui, peraltro acuitesi nel corso del tempo.