Ricominciare dalla Costituzione. Il Cile e l’inclusione sociale

Federico Nastasi esamina il processo costituente in atto in Cile, focalizzandosi sulla domanda di una maggiore uguaglianza sociale. Dopo aver ricordato luci ed ombre del modello neoliberale della costituzione del 1980 che ha garantito un processo di crescita sostenuta per quasi due decenni, Nastasi indica le cause – materiali ed immateriali – che hanno alimentato la protesta popolare del 2019 e sostiene che un nuovo modello può nascere solo a partire dal superamento delle profonde disuguaglianze che dividono il paese.

Lula e l’imprevedibile futuro del Brasile

Leonardo Ditta riflette sui probabili effetti delle due recenti sentenze del Supremo Tribunale Federale brasiliano che annullano la condanna inflitta all’ex-presidente Lula. La prima dichiara l’incompetenza territoriale della 13ª Vara Federal, dell’ex-giudice Moro, che emise il verdetto; la seconda che l’operato del giudice non fu imparziale. Ditta si chiede come potrà cambiare il complesso scenario politico ed economico brasiliano dopo queste sentenze che restituiscono a Lula i diritti politici, consentendogli potenzialmente di candidarsi alle presidenziali del 2022.

Una crisi diseguale: il ruolo degli ammortizzatori sociali durante la pandemia

Francesca Carta e Marta De Philippis si occupano dell’impatto della crisi innescata dal COVID-19 sulle pre-esistenti disuguaglianze economiche. Basandosi sui risultati di una loro ricerca, focalizzata sul mercato del lavoro, Carta e De Philippis sostengono che i provvedimenti decisi dal Governo per fronteggiare la crisi hanno contenuto, nella prima metà del 2020, l’aumento della dispersione dei redditi da lavoro ma ritengono che vi siano rilevanti rischi di peggioramento nel lungo periodo.

Smart working e il rischio che a conciliare famiglia e lavoro siano solo le donne

Daniele Checchi, Paola Biasi e Maria De Paola partendo dalla diffusa idea che lo smart working consenta di conciliare tempi di lavoro e di vita, si chiedono se in mancanza di un’equilibrata suddivisione del lavoro domestico e di cura, le donne non saranno ancora svantaggiate. Al riguardo, riportano i risultati di un’indagine condotta dall’INPS secondo cui le donne apprezzano meno degli uomini lo Smart Working, e ciò avviene soprattutto quando non possono contare sulla collaborazione dei familiari nella gestione degli impegni domestici.

Amplificatrice o livellatrice? Gli effetti della pandemia sulla distribuzione dei redditi in Italia

Giovanni Gallo e Michele Raitano presentano i principali risultati di una loro simulazione degli effetti del COVID-19 sulla distribuzione dei redditi da lavoro e familiari in Italia. Gli autori rilevano che la pandemia ha ampliato considerevolmente le disuguaglianze dei redditi di mercato, ma le misure emergenziali adottate dal governo hanno attenuato sensibilmente la caduta dei redditi e ridotto lievemente la disuguaglianza. Ridurre precocemente la generosità di queste misure potrebbe comportare, dunque, un grave peggioramento della disuguaglianza.

Pratica, etica e politica di una riforma del fisco in chiave patrimoniale

Fabrizio Patriarca interviene nel dibattito sulla patrimoniale e cerca di chiarire alcuni aspetti di natura filosofica, politica e tecnica relativi a una possibile proposta di riforma fiscale che abbia l’obiettivo di riequilibrare le basi imponibili, sgravando i redditi e insistendo, invece, sulla ricchezza netta. Patriarca prende anche in considerazione le principali critiche mosse alla patrimoniale sotto i diversi aspetti e sostiene che vi è una risposta per ciascuna di esse.

Il Sud e la cammino divide. Congiungere gli speroni per superarla

Lilia Pagano e Ugo Pagano partendo dalla considerazione che il turismo green, basato sulla percorrenza di lunghi tratti a piedi, sta guadagnando terreno rispetto a quello più tradizionale e inquinante osservano che nel Sud di Italia vi è un deficit anche di infrastrutture necessarie a questo nuovo tipo di turismo. Gli autori illustrano come, congiungendo con un cammino gli speroni che si affacciano sull’Adriatico e sul Tirreno, si potrebbe colmare questo divide recuperando anche numerosi borghi.

La pandemia nelle città a Nord e Sud del mondo: il presente e il futuro

Elisabetta Magnani riflette sui complessi rapporti tra le città e la pandemia, prestando particolare attenzione alle differenze, anche sotto questo aspetto, tra Nord e Sud del mondo. Magnani ricorda che, ovunque, la crescita economica si è accompagnata a una forte tendenza verso l’urbanizzazione e che quest’ultima è intrecciata con le disuguaglianze. La pandemia, che inizialmente ha colpito soprattutto le città, può avere, anche per il suo impatto sulla povertà e le disuguaglianze, effetti molto rilevanti su quella tendenza, ma ben diversi tra Nord e Sud del mondo.

Covid e crisi economica: è come nel dopoguerra? Una riflessione a partire dall’ultimo Piketty

Elena Granaglia osserva che spesso la crisi economica conseguente alla pandemia da Covid-19 viene accostata alla situazione post-bellica e sostiene che tale accostamento può essere utile, ma per una ragione largamente trascurata e messa in luce dall’ultimo libro di Piketty: nel dopoguerra ci si impegnò a contrastare le disuguaglianze economiche nella convinzione che si trattasse di un elemento essenziale del credo democratico. Le politiche da adottare oggi potrebbero essere diverse, ma uguale dovrebbe essere l’impegno contro le disuguaglianze come essenziale questione democratica.

L’Unione divisiva alla prova del Recovery Fund

Paolo Paesani parte dalla approvazione del cosiddetto Recovery Fund per riflettere sulle disuguaglianze crescenti tra paesi all’interno dell’UE. Paesani sviluppa il proprio ragionamento basandosi anche sulle tesi sviluppate in un recente volume di Celi, Ginzburg, Guarascio e Simonazzi che fornisce importanti elementi di riflessione per comprendere, con riferimento particolare al settore manifatturiero, la genesi e le implicazioni di queste disuguaglianze nonché per individuare i possibili rimedi, tra i quali occupa un posto preminente la politica industriale.