South Park, i tassisti e le soluzioni che non c’erano. Riflessioni sulle prospettive del settore taxi nell’era delle app

Feliciano Iudicone, partendo dagli spunti irriverenti di una nota serie animata statunitense, riflette sulle dinamiche che si sono generate nel settore dei taxi in seguito all’avvento delle piattaforme digitali. Iudicone illustra le differenze tra modelli diversi di impresa in apparenza simili (appTaxi, Uber e Free Now) e propone alcune possibili soluzioni, tecnologiche e non, che sono in grado di migliorare la qualità e l’accessibilità del servizio taxi senza agevolare forme di concorrenza al ribasso.

La direttiva sui salari minimi e la copertura dei Ccnl in Italia. Una stima sulla base dei dati Inapp

Francesca Bergamante, Marco Centra e Manuel Marocco, in un contributo diviso in due parti, affrontano il tema del salario minimo e della copertura della contrattazione collettiva. In questa prima parte, partendo dalla Direttiva europea sui salari minimi e utilizzando la banca dati dell’Indagine Inapp-Ril condotta su un campione di 30.000 imprese non agricole, presentano una stima del tasso di copertura dei CCNL in Italia che risulta elevato per il complesso dei lavoratori dipendenti, ma che si riduce considerando anche altre tipologie contrattuali.

Verso uno strumento europeo sul salario minimo

Emanuele Menegatti analizza le principali azioni che la proposta di Direttiva si propone di mettere in campo, per garantire adeguatezza dei salari minimi legali e supporto della contrattazione collettiva. Secondo Menegatti questi interventi, per quanto desiderabili dal punto di vista sociale ed economico soprattutto nell’attuale crisi da pandemia, presentano due rilevanti criticità: la limitata competenza dell’Unione in tema di retribuzione e la netta opposizione di alcune parti sociali, specialmente nei paesi del nord Europa.

Al andar se hace camino: la Proposta di Direttiva sul salario minimo tra ottimismo della volontà e…

Antonio Lo Faro commentando la proposta di Direttiva sul salario minimo europeo sostiene che, sebbene sia afflitta da rilevanti limiti contenutistici dettati da una comprensibile prudenza istituzionale e sia circondata dalle diffidenze delle parti sociali e degli Stati membri, essa costituisce un importante segnale di cambiamento suscettibile di essere letto nel contesto di un più complessivo riorientamento delle politiche sociali dell’Unione, non esclusivamente legato all’emergenza pandemica.

Salario minimo e Europa. Monitoraggio dei dati, distacco e appalti pubblici

Michele Faioli si concentra su due punti della proposta di Direttiva sul salario minimo europeo: il monitoraggio e la raccolta dei dati sulla cd. copertura contrattuale dei lavoratori (il 70% di copertura in un settore); il collegamento tra regime giuridico degli appalti pubblici e salario minimo per gli operatori transnazionali. Con riferimento a quest’ultimo e ai problemi di dumping sociale correlati ai distacchi transnazionali nell’ambito di appalti pubblici, Faioli auspica un dibattito su soluzioni che richiamano il Fair Labor Standards Act e il regime di interstate commerce.

Contrattazione collettiva per il lavoro agile

Michele Faioli e Matteo Luccisano sostengono che il contratto collettivo che disciplina il lavoro agile va oltre l’auspicata funzione normativa. Tale contratto, in tempo di pandemia, crea una forma di partecipazione responsabile delle rappresentanze dei lavoratori in azienda perché esso non è solo un mezzo per definire le tutele ma anche per verificarne l’attuazione e per programmare il futuro delle relazioni industriali. In questa prospettiva, gli autori esaminano due casi di contrattazione aziendale: Poste Italiane e CoopAlleanza.

I modelli di politiche passive in Europa durante la pandemia

Piera Loi muove dalla considerazione che un rischio globale come la pandemia del Covid 19 ha riportato al centro delle politiche nazionali ed europee il tema delle politiche passive, cioè di quegli strumenti che consentono ai lavoratori di prevenire il rischio della disoccupazione e di limitare il suo impatto economico. In questo breve intervento si individuano i tratti comuni e le differenze tra i diversi ordinamenti europei che hanno apportato modifiche ai sistemi di politiche passive, al fine di trarne qualche possibile lezione in chiave comparata.

I ricollocamenti dei rifugiati nell’Unione Europea tra aree urbane e rurali. Passato e futuro

Rama Dasi Mariani riflette sul tema del ricollocamento dei migranti che necessitano di protezione internazionale nel momento in cui viene a scadenza EU-FRANK, il progetto che aveva lo scopo di migliorare le azioni di ricollocamento degli Stati membri dell’Unione Europea. Rileggendo due recenti rapporti relativi al progetto, Mariani sintetizza le esperienze passate e traccia le opportunità future. Il suggerimento conclusivo è di accrescere, per diverse ragioni, gli sforzi per orientare i flussi non verso le aree urbane ma verso le piccole realtà rurali.

La subordinazione del rider

Stefano Giubboni commenta la sentenza del Tribunale di Palermo depositata il 24 novembre, che è la prima sentenza italiana a riconoscere ai riders delle piattaforme digitali la qualifica di lavoratori subordinati. Giubboni colloca tale sentenza all’interno del quadro di regole introdotte dalla legge n. 128 del 2019 e ne valuta le implicazioni rispetto al contratto collettivo sottoscritto – tra molte polemiche – da AssoDelivery e UGL il 15 settembre 2020.

Cassa Integrazione Guadagni Covid: cosa è successo e indicazioni di riforma

Paolo Naticchioni analizza il ruolo della Cassa Integrazione Guadagni nel contenere l’impatto della crisi, sottolineando che essa ha ridotto il costo del lavoro per le imprese in modo significativo e flessibile rispetto al grado di utilizzo dei lavoratori, garantendo loro la costanza del posto di lavoro. Naticchioni sostiene anche che questa esperienza fornisce indicazioni per disegnare meglio il sistema degli ammortizzatori sociali orientandolo, in particolare, a fronteggiare gli shock asimmetrici, congiunturali, e solo in casi eccezionali quelli sistemici.