Contrattazione decentrata e ripresa dello sviluppo: la lezione di Tarantelli

Leonello Tronti, nel suo commento all’intervista a Tarantelli del 1984 pubblicata su questo numero del Menabò, ricorda che a quell’epoca il problema principale era l’inflazione e la sua inedita coesistenza con la disoccupazione. Tronti sottolinea che Tarantelli considerava acquisita la predeterminazione dell’inflazione, come da lui proposta, e necessario un “modello neocorporativo decentrato” soprattutto per ridurre l’orario di lavoro e contrastare la disoccupazione. Tronti ritiene che una nuova forma di contrattazione collettiva aperta alla concertazione sociale sia anche oggi fondamentale per una nuova fase di sviluppo.

Lezioni dalla pandemia: i programmi sanitari dell’Unione Europea e dell’Inghilterra

Tommaso Langiano e Paolo Di Loreto analizzano i programmi sanitari elaborati dall’Unione europea e dall’Inghilterra nel corso della crisi pandemica, tenendo conto delle profonde differenze istituzionali. Il programma europeo non sembra in grado di migliorare l’integrazione fra i servizi sanitari degli Stati membri. Più coraggioso ed innovativo il libro bianco inglese che, per la lezione appresa durante la pandemia, propone una riorganizzazione orientata a garantire un elevato livello di integrazione tra le attività sanitarie e sociali.

Per legge, ma non troppo. Il rebus del salario minimo nella crisi della contrattazione

Luisa Corazza riflette sulla prospettiva di una regolazione per legge del salario minimo. Il punto di partenza è la crisi della contrattazione collettiva che viene ricondotta a tre cause e che definisce lo scenario sul quale si inserisce la recente proposta di Direttiva europea sui salari minimi adeguati che Corazza ritiene non assicuri un salario sufficiente, in base al principio costituzionale, perché spostando l’asse delle politiche salariali sorgono rischi rispetto ai quali il sindacato rappresenta un elemento di garanzia.

Assegno unico per i figli: Una prima proposta e alcune riflessioni

Massimo Baldini, Paolo Bosi, Giovanni Gallo, Cristiano Gori, Claudio Lucifora e Chiara Saraceno illustrano le caratteristiche generali del nuovo Assegno Unico e Universale per i figli (AUUF), il cui avvio è previsto per il 1° luglio 2021. Gli autori presentano poi la proposta di AUUF avanzata dalla Fondazione AREL, la Fondazione Ermanno Gorrieri e l’Alleanza per l’infanzia, che prevede un importo dell’assegno pari a 1930 euro all’anno per figlio minorenne e a 1158 euro all’anno per figlio maggiorenne. Gli autori discutono infine della relazione che potrebbe instaurarsi tra l’AUUF e il Reddito di Cittadinanza.

Nuove spigolature sui lavoratori delle piattaforme digitali

Stefano Giubboni torna a occuparsi delle questioni sollevate dalla condizione dei lavoratori delle piattaforme digitali per commentare i più recenti sviluppi sia sul terreno giudiziario che su quello politico-sindacale. Su tale ultimo versante, Giubboni giudica di particolare interesse l’iniziativa assunta dalla Commissione europea, che lo scorso febbraio ha promosso una prima consultazione delle parti sociali per un possibile intervento regolativo a tutela dei lavoratori delle piattaforme.

Big Tech: piccole piattaforme crescono?

Andrea Pezzoli osserva che mentre le Big Tech, più spesso che in passato, sovrappongono il loro raggio di azione e almeno negli Stati Uniti, il settore digitale sembra avviarsi verso una fase oligopolistica, le autorità antitrust, su entrambi i lati dell’Oceano, si interrogano su come adeguare la loro strumentazione per fronteggiare il potere delle grandi piattaforme. Pezzoli sottolinea l’importanza di disegnare con attenzione il nuovo quadro regolatorio per evitare che si riveli inefficace o, peggio, scoraggi l’innovazione.

Ciao, Gianni

Ugo Ascoli ricorda la ricchezza umana, scientifica e civile di Giovanni Battista Sgritta (o Gianni per chi lo conosceva) che ci ha da poco lasciati. Ricostruendo il percorso di Sgritta come studioso rigoroso, sensibile e impegnato, Ascoli ci permette di capire quanto siano ancora oggi indispensabili i suoi contributi per chi voglia occuparsi di politiche di inclusione e di solidarietà e ci consegna un modello di scienziato sociale di cui abbiamo ancora tanto bisogno.

Pensionamento flessibile e sostenibile tra finanza pubblica, efficienza e benessere

Maria Cozzolino e Fernando Di Nicola intervengono sull’esigenza di garantire un pensionamento flessibile che assicuri efficienza economica e benessere. Dopo aver richiamato i diversi profili di costo del calcolo contributivo-attuariale e retributivo delle pensioni, gli autori propongono un deciso ampliamento della scelta dell’età di pensionamento sulla base di un calcolo contributivo, che nel complesso ridurrebbe il debito pensionistico implicito e comporterebbe nei primi anni maggiori costi di cassa modesti e sostenibili, pienamente compensati negli anni successivi.

L’eccesso di mortalità nei Paesi Europei: prime evidenze e nuovi quesiti

Roberto Fantozzi e Stefania Gabriele commentano i dati sull’eccesso di mortalità in Europa tra marzo e novembre 2020 rispetto agli anni precedenti sottolineando la marcata stagionalità della dinamica pandemica e ricordando che manca un’interpretazione condivisa della diversa letalità del virus tra i paesi. Al riguardo mostrano la possibile rilevanza della spesa sanitaria (indicatore approssimativo della resilienza dei sistemi sanitari) e dell’incidenza di anziani insieme ad altri fattori economico-sociali, ambientali ed epidemiologici e alle misure di distanziamento.

La direttiva sui salari minimi e la copertura dei Ccnl in Italia. Una stima sulla base dei dati Inapp

Francesca Bergamante, Marco Centra e Manuel Marocco, in questa seconda parte dell’articolo, analizzano, basandosi sull’Indagine Inapp-Ril, la copertura della contrattazione collettiva in Italia tenendo conto di alcune caratteristiche delle imprese. Il quadro che emerge è differenziato a livello territoriale, dimensionale e rispetto al settore economico. Ciò suggerisce, secondo gli autori, di intervenire utilizzando in modo complementare e coordinato legge e contrattazione collettiva, al momento di recepire la Direttiva europea sui salari minimi.