Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza: quale quadro di insieme? (Prima parte)

Giovanni Gallo e Michele Raitano si occupano delle misure di sostegno al reddito dei nuclei bisognosi, il Reddito di Cittadinanza (RdC) e il nuovo Reddito di Emergenza (REM). L’articolo è diviso in due parti. Nella prima, che compare su questo numero del Menabò, gli autori richiamano alcuni limiti dell’architettura del RdC, relativi soprattutto ai requisiti di residenza e alla scala di equivalenza adottata, e valutano, anche attraverso loro simulazioni, l’impatto sul bilancio pubblico e sulla distribuzione dei redditi di una riforma che superi tali limiti.

Convincere la politica, riformare le politiche – interrogativi a partire dal reddito di emergenza

Cristiano Gori prende spunto dalla recente esperienza della proposta e dell’introduzione del Reddito di Emergenza (Rem) per interrogarsi su due questioni di fondo riguardanti la politica e le politiche. Primo, come si fa a convincere la politica a far propria un’idea che si ritiene giusta? Secondo, in che modo è necessario riformare le politiche di protezione del reddito in Italia dopo la comparsa del Covid-19? L’articolo sviluppa queste domande.

Attivismo civico e Reddito di Cittadinanza. C’erano una volta… “contributi costruttivi in fase di emergenza, con uno sguardo al dopo”

Marco De Ponte commenta criticamente l’introduzione con il Decreto ‘Rilancio’ di un Reddito di Emergenza, per soli 2 mesi, da affiancare al Reddito di Cittadinanza. De Ponte ricorda che dopo il Decreto ‘Cura Italia’ le organizzazioni della società civile avevano suggerito di modificare il RdC per rimuovere i suoi punti deboli e renderlo accessibile dall’accresciuta platea di soggetti in difficoltà. Questi problemi permangono e De Ponte auspica che se ne tenga conto nella conversione in legge del decreto Rilancio e nella futura evoluzione del RdC.

Contagio da Covid-19 e infortunio sul lavoro: ruolo di INAIL e responsabilità del datore di lavoro

Cesare Damiano e Maria Giovannone si occupano del possibile riconoscimento dell’infortunio sul lavoro per coloro che dovessero contrarre il COVID-19 sul posto di lavoro. Gli autori sottolineano che la possibilità di riconoscere il COVID-19 come una forma di infortunio sul lavoro, tutelato dall’INAIL, non implica automaticamente la responsabilità civile o penale del datore di lavoro, che va invece accertata sulla base di criteri totalmente diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative INAIL.

La ripartenza dopo il Covid-19: un’opportunità da non perdere per il Green Deal europeo

Edilio Valentini sostiene che il Green Deal europeo dovrebbe avere un ruolo preminente tra le politiche dirette a far ripartire la nostra economia dopo l’emergenza sanitaria. Riflettendo sui problemi che possono ostacolare l’attuazione di una simile politica, Valentini richiama l’attenzione sui rischi che possono derivare dalla riduzione del gettito fiscale e dalla discesa dei prezzi sia del petrolio che dei permessi ad emettere CO2.

Emergenza climatica e ambientale: lezioni dalla pandemia

Carmen Aina ed Enrico Ferrero ragionano sul legame fra lockdown e inquinamento urbano e, sulla base dei dati relativi a Milano e Torino, mostrano che durante questo blocco prolungato si è verificata una moderata riduzione in uno soltanto degli inquinanti più pericolosi per la nostra salute. Da ciò gli autori deducono che per affrontare emergenze globali, come le pandemie, l’inquinamento e i cambiamenti climatici, sono necessarie misure programmatiche da attuare con coraggio per tempi lunghi.

Tecnologie digitali e controllo sociale ai tempi del Covid-19

Marco Marucci in vista dell’avvio della Fase 2 di contrasto al Covid19 dà conto delle esperienze della Cina e della Corea del Sud nell’utilizzo delle tecnologie per il tracciamento e la mappatura dei contagiati. Marcucci osserva che tali tecnologie sembrano essere necessarie per la lotta al Covid-19, ma riflette anche sulle implicazioni del loro utilizzo, in particolare per quello che riguarda la diffusione dei dati e il rischio di controllo sociale.

Flessibilità e nuovi interventi: la Commissione europea in azione per arginare la crisi pandemica

Alessandra Cataldi, Mattia De Crescenzo, Germana Di Domenico e Bianca Giannini esaminano in dettaglio le principali misure adottate dalla Commissione europea per fronteggiare la crisi da COVID-19 e sostengono che la Commissione è intervenuta tempestivamente per contrastare la crisi, ma, d’altro canto, gli strumenti di cui essa dispone presentano chiari limiti, legati principalmente alla ridotta entità delle risorse disponibili. Inoltre, molte azioni dipendono dalle scelte politiche degli Stati membri.

Sistema tributario e crisi da emergenza sanitaria: prime riflessioni

Bruno Bises sostiene che per affrontare le più serie conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria (sostegno a attività produttive e lavoratori maggiormente colpiti, equa ripartizione dei relativi costi, sostegno generale alla ripresa economica) è essenziale un adeguamento del sistema tributario e indica gli interventi che considera più importanti – relativi alle imposte sul reddito, sul patrimonio e su consumi e servizi, nonché agli incentivi fiscali – e che nelle attuali condizioni potrebbero raccogliere il necessario consenso politico.

Il COVID-19 e i sistemi di protezione sociale: riflessioni sul presente e sul futuro

FraGRa si occupano delle difficoltà del sistema di sostegno al reddito, di fronte all’emergenza Covid, a coprire tutti gli svantaggiati e a erogare tempestivamente gli aiuti e delle principali carenze delle misure finora adottate dal Governo. Rivolgendo, poi, lo sguardo al futuro sostengono la necessità di incisivi interventi e indicano alcune possibili linee di marcia: provare a distinguere fra rischi di disoccupazione standard e rischi sistemici, risolvere il problema della tutela degli autonomi, riprendere la riflessione sul reddito di base nonché adottare misure che limitino le forme contrattuali atipiche e le basse retribuzioni.