I numeri del menabò di Etica ed Economia

Menabò n. 70/2017

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In questo numero del Menabò, Bellino e Fratini si occupano degli esiti dell’Abilitazione Scientifica Nazionale nell’area economica; Felice, Nuvolari e Vasta così come Simoni intervengono nel dibattito sui problemi strutturali del capitalismo italiano, avviato nello scorso numero del Menabò da Pagano; Basili e Franzini si occupano delle politiche di prevenzione dei danni da catastrofi naturali; Cataldi sintetizza gli aspetti principali della recente riforma del mercato del lavoro in Francia; Mygrant esamina la Legge Zampa sull’assistenza ai minori stranieri non accompagnati;   Granaglia dà conto della presentazione del Manifesto contro la disuguaglianza alla Camera dei Deputati; infine Pemme, riferendosi al recente arresto di numerosi professori di diritto tributario,   riflettono sul problema della corruzione nelle abilitazioni a professore universitario.

Più in dettaglio, nell’articolo di apertura Enrico Bellino e Saverio M. Fratini presentano e discutono, in un articolo di cui pubblicheremo la seconda parte sul prossimo Menabò, gli esiti delle procedure di abilitazione scientifica nazionale (ASN), nonché le chiamate degli abilitati, relativamente ai sei settori concorsuali che interessano l’area economica. La loro attenzione si concentra sull’ASN del 2012-13 e sulle chiamate di abilitati che ad essa hanno fatto seguito. Nella seconda parte dell’articolo saranno esaminati i dati relativi al primo quadrimestre della ASN 2016-18 e si proporranno alcuni commenti.

Emanuele Felice, Alessandro Nuvolari e Michelangelo Vasta, nel successivo articolo, intervengono sul tema delle specificità del capitalismo italiano, e sostengono che due tare storiche hanno accompagnato il processo di modernizzazione del Paese fin dall’Unità: un assetto istituzionale mal congegnato e scarsi investimenti nella formazione di capitale umano e in attività innovative. La loro conclusione è che l’Italia ha bisogno di interventi incisivi che riconfigurino la matrice storica del suo processo di sviluppo.

Marco Simoni ritiene che per cogliere le ragioni di fondo del declino economico italiano, prima della grande recessione, occorre esaminare le riforme economiche degli anni ’90. Basandosi sulla teoria delle Varietà di Capitalismo, Simoni mostra che i cambiamenti introdotti nel mercato finanziario e del lavoro hanno promosso istituti tra loro poco coerenti perché ispirati ora al modello continentale, ora a quello anglosassone, e che il risultato è stata un’ibridazione che ha indebolito la capacità di innovazione dell’Italia e, dunque, la dinamica della produttività e della crescita.

Marcello Basili e Maurizio Franzini, nel quarto articolo, tornano a occuparsi di prevenzione dei danni da catastrofi naturali. Dopo aver ricordato le conseguenze di recenti eventi di questa natura e le stime sulla loro probabilità di verificarsi, Basili e Franzini sostengono che occorre un’assicurazione obbligatoria, sensibile alle disuguaglianze economiche, la cui introduzione può essere agevolata da politiche di nudge che contrastino l’accertata e poco razionale tendenza all’inerzia di fronte a eventi con bassa probabilità ma con conseguenze potenzialmente gravissime.

Alessandra Cataldi, nella prima Scheda, sintetizza gli aspetti principali della “Loi travail” recentemente varata in Francia dal Governo di Emanuel Macron, che si articola in cinque decreti legislativi e che dovrebbe entrare pienamente in vigore a partire da gennaio 2018. Cataldi sottolinea che la riforma incrementa significativamente ed in vari modi il grado di flessibilità del mercato del lavoro francese, soprattutto rafforzando la contrattazione a livello di impresa e depotenziando quella a livello di categoria.

La seconda Scheda, di Mygrant, presenta e discute i contenuti della “legge Zampa”, che ha rappresentato una prima positiva risposta alla necessità di protezione e accoglienza dei minori stranieri non accompagnati che sbarcano sulle nostre coste. Mygrant segnala come nell’attuazione della legge si registrino passi in avanti nell’assistenza grazie alle misure messe in atto ma anche problemi dovuti a un’offerta di servizi ancora insufficiente. Resta poi il problema di carattere etico dell’inclusione, che tocca, in prospettiva, anche l’economia italiana.

Elena Granaglia, dedica il Resoconto alla presentazione del Manifesto contro la Disuguaglianza tenutasi alla Camera dei Deputati lo scorso 21 settembre. Il Manifesto, elaborato da economisti impegnati in Nens e in Etica e Economia, fornisce i principali dati sulla disuguaglianza odierna; ragiona sull’accettabilità di tali disuguaglianze, considerando sia i meccanismi che ne sono alla base sia le possibili conseguenze di disuguaglianze elevate e formula 28 proposte di contrasto.

Infine, nel Contrappunto, Pemme, cioè cinque redattori del Menabò, riferendosi all’inchiesta sulle abilitazioni che ha portato all’arresto di diversi professori universitari, sostengono che si è dato poco rilievo alle caratteristiche di questo specifico atto corruttivo con la conseguenza di suggerire rimedi inappropriati. Secondo gli autori per prevenire questa forma di corruzione nel reclutamento universitario– ma anche altre – occorre introdurre (e applicare) severe sanzioni individuali e non ulteriori norme che rischiano di essere inefficaci e di generare altri problemi.

L’immagine è tratta da Flickr
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