I numeri del menabò di Etica ed Economia

Menabò n. 65/2017

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In questo numero del Menabò D’Elia-Gabriele offrono una stima della distribuzione del reddito tra salari, profitti e rendite in Italia; Farina si occupa dell’Euro e della crisi Italiana, Torre delle prospettive della Brexit. Cirillo racconta gli anni del dopoguerra a Roma attraverso alcuni grandi narratori, Monticelli illustra le modifiche al SIA introdotte dal Governo, Filauro dà conto dell’altezza e della composizione della disuguaglianza nell’Unione Europea, Paesani si occupa di paradisi fiscali commentando un libro di Zucman, Mastropaolo esamina le recenti elezioni francesi.

Più in dettaglio, nell’articolo di apertura Enrico D’Elia e Stefania Gabriele presentano i risultati di una stima originale della distribuzione funzionale del reddito in Italia basata sui conti dei settori istituzionali. I risultati raggiunti   si differenzino sotto vari aspetti da quelli di altre stime. In particolare, D’Elia e Gabriele trovano che la quota del lavoro ha continuato a diminuire anche in anni recenti, che i redditi da capitale delle società hanno tenuto, che gli utili delle società non finanziarie sono diminuiti e sostengono che questi andamenti riflettono cambiamenti strutturali nell’economia italiana.

Francesco Farina, nella seconda parte del suo articolo, prosegue l’analisi dei problemi strutturali dell’economia italiana e del ruolo dell’euro. Farina ritiene che chi auspica un ritorno alla lira dimentica, fra l’altro, che il contesto economico europeo è irreversibilmente mutato rispetto a vent’anni fa e sostiene che bisognerebbe illuminare meglio la “zona grigia” fra economia e politica, trovando lo spazio di contrattazione nel quale ottenere il sostegno di politiche comuni europee nell’ambito di un credibile impegno ad un recupero di efficienza del sistema-Italia.

Alessandro Torre esamina lo stato e le prospettive del processo che dovrebbe portare al recesso della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Dopo avere ricordato i passi fin qui compiuti tra non poche difficoltà istituzionali, Torre illustra come le elezioni parlamentari anticipate, volute da Theresa May, allo scopo di rafforzare la propria leadership, si intreccino con quel processo e si sofferma in particolare sulle conseguenze che esse potrebbero avere in Scozia e Irlanda del Nord, dove gli elettorati si sono espressi nettamente a favore del remain.

Silvana Cirillo condensa nel suo articolo l’atmosfera che domina in “Roma. Punto e a capo” il libro da lei curato che è una sorta di romanzo a più mani sulla Roma degli anni successivi al dopoguerra e che comprende scritti di grandi narratori (nell’articolo Cirillo riporta passi di Flaiano, Pasolini e Parise) e di critici che quei narratori hanno studiato. Dall’articolo, e ancora più dal libro, emerge l’immagine di una città che come scrive Parise, rappresentava al meglio, quello che “gli stranieri chiamerebbero il fenomeno Italia”.

Elena Monticelli, nella prima Scheda, illustra come il Governo, attraverso il  D.M. 16 marzo 2017, ha modificato i criteri di accesso al Sostegno all’Inclusione Attiva (re-introdotto con D.M. 26 maggio 2016), con l’obiettivo di ampliare la platea dei beneficiari. Monticelli sostiene che questa decisione sembra un ulteriore passo verso l’emanazione dei decreti legislativi della recente l. n. 33/2017, riguardante l’introduzione del c.d.  REI “Reddito di Inclusione”, che sostituirà il SIA nei prossimi mesi e che secondo diverse associazioni dovrebbe essere ampliato nei criteri e nelle risorse.

La seconda Scheda, di Stefano Filauro, esamina quanto la disuguaglianza di reddito tra i cittadini europei dipenda da disuguaglianze all’interno degli stati piuttosto che tra gli stati che compongono l’UE e l’Eurozona. L’evidenza mostra sia la maggiore incidenza della disuguaglianza all’interno degli stati sia la tendenza della disuguaglianza tra stati a non diminuire ed anzi a crescere nell’Eurozona. Filauro sostiene che queste evidenze possono aiutare a comprendere sia la bassa fiducia nelle istituzioni europee sia i crescenti flussi migratori all’interno dell’area.

Paolo Paesani, nel Resoconto, discute il libro di Gabriel Zucman sul tema dei paradisi fiscali, soffermandosi in particolare sulle sue stime della ricchezza nascosta in quei paradisi, sulla tassazione evasa, sul metodo utilizzato per effettuare queste stime nonché sulle origini storiche del fenomeno. Paesani illustra anche le modalità con le quali si accede ai paradisi fiscali nonché gli effetti negativi che essi producono sulla giustizia e l’uguaglianza a livello globale e sottolinea l’urgenza di interventi diretti a contrastarli efficacemente.

Infine, Alfio Mastropaolo, nel Contrappunto, analizza le ultime elezioni presidenziali francesi per trarne valutazioni sullo stato delle democrazie avanzate. Secondo Mastropaolo esse sono state il trionfo dell’antipolitica che, però, non è un fenomeno unitario. Inoltre, il successo di Macron segna, come non era mai successo, l’entrata in politica del mondo imprenditoriale con il rischio di travolgere confini stabiliti da secoli. Infine, le presidenziali francesi consentono di riflettere sulle effettive conseguenze delle drastiche semplificazioni imposte dai regimi maggioritari.

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