Vito Tanzi ottenne il Ph.D in economia dalla Università di Harvard. È stato professore di economia (1964-74); Capo della Divisione di Politica Fiscale (1974-81) e Direttore del Dipartimento di Finanza Pubblica (1981-2000) al Fondo Monetario Internazionale; Presidente dell’International Institute of Public Finance (1990-94); e Sottosegretario all’Economia e Finanze, nel Governo Italiano (2001-03). È stato consulente alle Nazioni Unite, la Banca Mondiale, la Banca Centrale Europea, la Commissione Europea, e la Banca Inter-Americana per lo Sviluppo. Ha ricevuto cinque lauree honoris causa ed è autore di una ventina di libri e centinaia di articoli in riviste economiche.

Le termiti di Stato: perché la complessità conduce alla disuguaglianza (seconda parte)

Vito Tanzi continua la sua riflessione sul rapporto tra Stato e mercato nella seconda parte dell’Introduzione al suo Termites of the State. Why Complexity Leads to Inequality. Nella prima parte, pubblicata sul precedente numero del Menabò, Tanzi ha mostrato come quel rapporto si sia evoluto, nelle visioni teoriche e nelle esperienze pratiche, dall’800 fino agli anni ’70 del secolo scorso; nella seconda egli esamina il periodo del “fondamentalismo di mercato”, mettendone in luce gli aspetti critici e le conseguenze anche per le disuguaglianze, e quello della Grande Recessione.

Le termiti di Stato: perché la complessità conduce alla disuguaglianza

Vito Tanzi ha recentemente pubblicato per la Cambridge University Press un volume dal titolo: Termites of the State. Why Complexity Leads to Inequality. Il Menabò pubblica, in due parti, la traduzione dell’Introduzione al volume, che affronta la questione del rapporto tra Stato e mercato. Tanzi adotta un ampio sguardo storico, attento sia all’evoluzione delle idee che alla concrete forme assunte dall’intervento dello Stato nell’economia, e fornisce numerosi spunti di riflessione utili anche per cercare risposte ai problemi ancora aperti.