Valentina Gualtieri, Ricercatrice e attuale responsabile del Servizio Statistico dell’Inapp, è specializzata nella progettazione e nell’implementazione di indagini statistiche e nell’analisi dei dati. Le sua attività di ricerca si concentra prevalentemente nell’ambito delle scienze sociali ed in particolare sul sistema formativo e sul mercato del lavoro, trattando questioni inerenti l’investimento e il rendimento del capitale umano e del capitale sociale e la qualità del lavoro.

Sarà un robot (o un computer) che ci sostituirà? Un’analisi della relazione tra dinamica occupazionale e routinarietà delle mansioni

Valentina Gualtieri, Dario Guarascio e Roberto Quaranta analizzano la relazione tra dinamica occupazionale delle diverse professioni, natura delle mansioni intesa come loro maggiore o minore ‘routinarietà’ e andamento economico dei settori nei quali si distribuiscono le diverse professioni. Utilizzando provenienti da Istat, Inapp e dal database AIDA bureau Van Dijk, gli autori mostrano che le professioni caratterizzate da una prevalenza di mansioni routinarie tendono a essere penalizzate in termini di dinamica occupazionale.

Il part-time, una scelta dell’offerta o della domanda di lavoro?

Tiziana Canal e Valentina Gualtieri fanno il punto su alcuni aspetti che caratterizzano le donne occupate nel mercato del lavoro italiano rispetto agli uomini. In particolare, le autrici approfondiscono lo studio della diffusione del part-time, proposto in passato, principalmente, come uno strumento per favorire la conciliazione fra tempi di lavoro e di cura da parte delle donne e utilizzato, soprattutto negli ultimi anni, come strumento per accrescere la flessibilità da parte della domanda di lavoro.

Dentro il lavoro: qualità del lavoro, pratiche organizzative e risultati d’impresa

Tiziana Canal e Valentina Gualtieri analizzano i dati provenienti dalla IV indagine sulla qualità del lavoro dell’Inapp rivolta ai datori di lavoro per verificare l’esistenza di una relazione tra pratiche organizzative partecipative, performance d’impresa e propensione all’innovazione. Canal e Gualtieri mostrano che l’adozione di modelli di organizzazione del lavoro che coinvolgono e valorizzano il lavoratore non garantisce soltanto una maggiore qualità del lavoro, ma presenta anche vantaggi per i datori di lavoro.

Cambiamento tecnologico, mansioni e occupazione

Roberto Quaranta, Valentina Gualtieri e Dario Guarascio si occupano del rapporto tra cambiamento tecnologico, mansioni, e occupazione in Italia e nel Mezzogiorno. Gli autori classificano le mansioni in base al loro grado di routinarietà (connessa ad attività manuali) e di non-routinarietà (legata ad attività di natura cognitiva) ed esaminando le 20 professioni che nel periodo 2011-2016 hanno subito le maggiori variazioni in aumento o diminuzione, concludono che vi sono rilevanti interazioni tra l’andamento dell’occupazione ed il grado di routinarietà della mansioni.