Stefano Filauro è dottorando in Economia Politica presso la Scuola di Dottorato in Economia dell’Università di Roma La Sapienza. Tema della sua ricerca sono la distribuzione del reddito in Europa e i differenziali di mobilità di reddito in Italia

Le imprese superstar e il declino del reddito da lavoro

Stefano Filauro sintetizza i risultati di un recente lavoro di autorevoli economisti che identifica nella crescente concentrazione di mercato una causa fondamentale della caduta della quota di reddito che va al lavoro. Dopo aver ricordato come si manifestino le tendenze dalla concentrazione di mercato, da un lato, e alla caduta della quota del lavoro, dall’altro, Filauro riassume i principali risultati di quel lavoro e sottolinea la rilevanza che l’affermarsi, in molti mercati, di poche imprese superstar ha per la distribuzione del reddito.

L’Europa e le sue disuguaglianze. Contano più quelle tra paesi o all’interno dei paesi?

Stefano Filauro esamina quanto la disuguaglianza di reddito tra i cittadini europei dipenda da disuguaglianze all’interno degli stati piuttosto che tra gli stati che compongono l’UE e l’Eurozona. L’evidenza mostra sia la maggiore incidenza della disuguaglianza all’interno degli stati sia la tendenza della disuguaglianza tra stati a non diminuire ed anzi a crescere nell’Eurozona. Filauro sostiene che queste evidenze possono aiutare a comprendere sia la bassa fiducia nelle istituzioni europee sia i crescenti flussi migratori all’interno dell’area.

Dalla mera crescita economica alla crescita inclusiva in Europa: un recente Rapporto del Bruegel

Stefano Filauro illustra i principali risultati contenuti nel Rapporto “An anatomy of inclusive growth in Europe” recentemente pubblicato dal think-tank Bruegel. In particolare, Filauro espone i dati sulla disuguaglianza dei redditi nell’Unione Europea a 28, considerata come un tutto, ponendoli a raffronto con quelli degli Stati Uniti e le conseguenze che le innovazioni tecnologiche, con i loro effetti sul lavoro e l’occupazione, potranno avere, secondo il Rapporto, sulla distribuzione dei salari.

Povertà e disuguaglianze in un recente Rapporto della Banca Mondiale

Marco Valerio Del Buono e Stefano Filauro presentano il Rapporto della Banca Mondiale “Poverty e Shared Prosperity. Taking on Inequality” il cui scopo principale è fare il punto sulle tendenze della povertà e della disuguaglianza a livello globale e all’interno dei vari paesi. I due autori illustrano i principali dati contenuti nel Rapporto e si soffermano su alcuni aspetti problematici relativi alla loro costruzione e interpretazione. Inoltre, danno conto delle misure di policy raccomandate dalla Banca Mondiale.

Riformatori (fiscali) di tutta l’America Latina, attrezzatevi!

Stefano Filauro e Ludovica Galotto illustrano il paradosso fiscale che caratterizza i paesi dell’America Latina, dove sistemi fiscali regressivi convivono con un’altissima disuguaglianza. Richiamando una pubblicazione del Wilson Center, tracciano la genesi storica delle riforme fiscali latinoamericane concentrandosi sui fattori che hanno favorito alcune recenti riforme progressive. Basandosi anche sui successi di Uruguay, Cile e Colombia, gli autori propongono alcune linee-guida da seguire per realizzare riforme fiscali progressive.

Place matters: note in margine al Festival dell’Economia di Trento

Stefano Filauro illustra le tesi presentate da alcuni relatori al recente Festival dell’Economia di Trento dedicato principalmente all’impatto che i “luoghi” hanno sulla crescita e altri fenomeni economici e sociali. Filauro si focalizza su tre contributi, quelli di Gianfranco Viesti, Fabrizio Barca e Raj Chetty, che appaiono interessanti non solo per i risultati presentati ma anche perché definiscono i luoghi in modo diverso e valutano il loro impatto su fenomeni differenti ma sempre molto rilevanti.

Lavori a prova di robot. Uno sguardo sul futuro

Stefano Filauro sintetizza i risultati di un interessante studio sui rischi delle diverse professioni di essere soppiantate dai robot e dai computer. Lo studio, opera di Frey e Osborne, dell’università di Oxford, classifica le mansioni in base alla facilità con cui le macchine possono sostituire gli umani nella loro esecuzione e fornisce una stima delle professioni più a rischio e della loro rilevanza in termini di addetti. Filauro sottolinea l’opinabilità delle ipotesi alla base dello studio ma invita a non sottovalutare il problema.

Chi mangia patate, chi beve un bicchiere, chi solo ogni tanto, chi tutte le sere…cosa dicono i dati?

Stefano Filauro basandosi sulle informazioni raccolte nell’indagine EU-SILC analizza, da un lato, quanto siano diffuse nei diversi paesi europei le difficoltà di accesso al cibo e, dall’altro, quanto esteso sia il fenomeno dell’autoproduzione e autoconsumo di beni alimentari. Filauro documenta le notevoli diversità tra i paesi considerati e sottolinea, tra l’altro, che l’autoproduzione in alcuni casi interessa il 30% delle famiglie e sembra in crescita, così come è in crescita la quota di famiglie con problemi di deprivazione alimentare.

Contro la disuguaglianza nelle opportunità si deve e si può intervenire

Stefano Filauro e Elena Granaglia riferendo di un recente convegno organizzato a Roma dal Ciret (Centre for Inter-university Research “Ezio Tarantelli”) dal titolo Cause e Conseguenze della disuguaglianza e della mobilità: cosa si può fare, ricordano quanto serio sia oggi il problema della disuguaglianza di opportunità e si soffermano sulle molte politiche che potrebbero essere attuate per limitarla. Filauro e Granaglia sostengono che ciò che manca non è, come spesso si sostiene, l’indicazione di buone politiche ma la volontà di attuarle.

Idee e politiche per la disuguaglianza: appunti sul Festival di Trento

Leonardo Bianchi e Stefano Filauro dedicano la loro scheda alla sintetica presentazione di alcune delle idee e delle proposte sulla disuguaglianze presentate al recente Festival dell’Economia di Trento da alcuni dei più autorevoli studiosi del tema. In particolare esaminano le tesi di Rodrik sulla distribuzione del reddito a livello globale e quelle di Autor sulle possibili ripercussioni delle nuove tecnologie e sintetizzano le proposte politiche avanzate da Stiglitz e Atkinson per contenere le disuguaglianze e promuovere la mobilità sociale