Stefano Di Bucchianico è assegnista di ricerca post-dottorato presso il Dipartimento di Economia e Statistica dell’Università di Siena. È stato docente visiting presso la Free University of Berlin nel semestre invernale 2019-2020. Ha conseguito il dottorato di ricerca in economia politica presso l’Università di Roma Tre. I suoi interessi di ricerca vertono sulla teoria della Stagnazione Secolare, sulla finanziarizzazione, la distribuzione del reddito.

Politiche monetarie con tassi di interesse negativi come soluzione alla crisi?

Stefano Di Bucchianico e Riccardo Zolea discutono la proposta di affrontare la crisi mediante tassi di interesse negativi, come sostenuto di recente da Rogoff. Invece di soffermarsi sugli aspetti operativi riguardanti l’implementazione di tali politiche, i due autori spostano l’attenzione sui possibili rischi connessi a queste ultime e illustrano le ragioni per le quali considerano preferibile un’alternativa basata su politiche di spesa pubblica e istituti di credito pubblici.

Quale ruolo per l’austerità dopo la crisi da Covid-19?

Stefano Di Bucchianico ricorda che le politiche di austerità fiscale possono peggiorare e non migliorare il rapporto debito/Pil e richiama le condizioni in presenza delle quali ciò può avvenire. Di Bucchianico sostiene, quindi, che la crisi originata dalla pandemia avrà l’effetto di creare quelle condizioni in un gran numero di paesi e da ciò trae la conclusione che politiche di austerità fiscale dovranno essere evitate non soltanto nell’immediato ma anche su un più lungo orizzonte temporale.