Salvatore Biasco, docente di Economia Monetaria Internazionale all’Università Sapienza di Roma, ha studiato a Roma e Cambrige (GB). Autore di numerose pubblicazioni (a una della quali è stato assegnato il Premio St. Vincent per l’economia) ha avuto anche un ruolo nella definizione del sistema fiscale italiano. E’ stato parlamentare nella XIII Legislatura.

L’uscita dall’euro: perché non è centrata l’analisi di Rodano (II parte)

Salvatore Biasco conclude la sua analisi critica delle tesi sostenute da Rodano sugli effetti di un’eventuale uscita dall’euro. In particolare, Biasco si sofferma sui numerosi squilibri che si produrrebbero nei mercati finanziari e nei valori patrimoniali rispetto ai quali considera difficilmente realizzabile un efficace intervento pubblico di contrasto. Biasco prende poi in considerazione gli effetti macroeconomici degli aggiustamenti nei salari reali e conclude con una valutazione molto negativa sulle conseguenze dell’eventuale uscita dall’euro.

L’uscita dall’euro: perché non è centrata l’analisi di Rodano

Salvatore Biasco, in un articolo di cui qui pubblichiamo la prima parte, esamina l’analisi di Giorgio Rodano (Menabò n. 26) sulle conseguenze dell’uscita dall’euro e sostiene che essa non tiene conto dei mercati finanziari e dei danni patrimoniali che si avrebbero, dai quali potrebbe derivare anche il crollo del sistema bancario. Inoltre, Biasco ritiene poco appropriata un’analisi statica perché non può esaminare sequenzialmente e in modo dinamico gli eventi innescati dall’uscita dall’euro che potrebbero investire anche l’economia mondiale.