Pietro Greco, giornalista scientifico e scrittore. E’ membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione IDIS-Città della Scienza di Napoli. Tra le sue pubblicazioni più recenti: “La febbre del pianeta”, Cittadella Editrice, 2012 e “Einstein aveva ragione”, ScienzaExpress, 2012.

I Big Data, il Big Change e la logica abduttiva

Pietro Greco si occupa dell’impatto dei “big data” sulle prospettive di sviluppo della scienza. Dopo aver criticato la diffusa idea che l’estrazione automatica di conoscenza dai “big data” costituisca una sorta di quarto “paradigma scientifico”, Greco nega che i dati “parlino da soli” senza bisogno di teorie scientifiche, e sostiene che essi possono, al più, suggerire un percorso di conoscenza, che dovrà comunque essere costantemente verificato confrontando “sensate esperienze” e “determinati riferimenti teorici.”

Perché un nuovo “Manifesto per l’Europa”?

Pietro Greco e Settimo Termini illustrano il Manifesto per un’Europa di progresso, pubblicato di recente per iniziativa di un gruppo di scienziati con lo scopo principale di contribuire a superare il momento critico che attraversa il processo di costruzione politica dell’Europa. Ricordando che il Manifesto intende essere l’inizio di un percorso, essi sottolineano il ruolo della scienza non soltanto nella promozione dello sviluppo economico ma anche nell’abbattimento delle frontiere e nell’affermarsi della democrazia.