Piercamillo Davigo è consigliere presso la Corte di Cassazione e negli anni ’90 ha fatto parte del pool “Mani Pulite”

Seriale, diffusiva e talora gestita dalla mafia: le caratteristiche perverse della corruzione

Piercamillo Davigo con l’aiuto di alcuni illuminanti esempi tratti dalla sua esperienza di magistrato, sostiene che la corruzione ha tre principali caratteristiche perverse. Anzitutto è un fenomeno seriale, vi è, cioè, una forte tendenza di chi commette questi illeciti a replicarli. In secondo luogo, essa è diffusiva, tende, cioè, a attrarre nella propria orbita un numero sempre crescente di soggetti. Infine, spesso si instaura un pericolosissimo legame tra corrotti e corruttori, da un lato, e crimine organizzato, dall’altro.