Naila Maya Shofia e` dottoranda presso l’Università Bocconi. Ha ottenuto la laurea in economia all’Università dell’Indonesia, e master in politiche pubbliche alla Lee Kuan Yew School of Public Policy (Singapore) e alla London School of Economics. La sua ricerca si concentra sull’influenza di cultura, genere, e religione su sviluppo economico e democrazia. Il suo lavoro più recente, pubblicato dalla rivista Demography, analizza, con dati su più di 150 paesi, l’impatto che la percentuale di donne elette in parlamento ha sui tassi di mortalità infantile e materna.

Il velo islamico: tradizione o emancipazione femminile? Il caso dell’Indonesia

Naila Shofia esamina le ragioni che spingono le giovani donne indonesiane ad indossare il velo islamico. Dopo aver ricordato che molti considerano questa pratica un segno di arretratezza, sottomissione, o fondamentalismo, Shofia presenta dati da cui risulta che il velo è più spesso adottato da donne istruite che partecipano alla forza lavoro e che il suo uso è sistematicamente associato con le opportunità lavorative per le donne. Il velo può, quindi, essere collegato alle aspettative sociali di rispettabilità e alla partecipazione alla vita lavorativa.