Mikhail Maslennikov, matematico ed econometrista di formazione, lavora dal 2015 come analista di policy presso Oxfam Italia. I suoi ambiti di lavoro riguardano le disuguaglianze socio-economiche, la trasmissione generazionale delle disuguaglianze e dossier di “giustizia fiscale” (progressività dei sistemi fiscali, fiscalità internazionale d’impresa, misure anti-abuso societario). Dal 2016 è membro del Comitato Etico di Etica Sgr, la società di gestione del risparmio di Banca Etica. Dal 2010 co-coordina la campagna della società civile italiana, ZeroZeroCinque, per l’introduzione di una tassa europea sulle transazioni finanziarie.

La “proposta di sintesi” dell’OCSE per l’allocazione tra paesi dei profitti della multinazionali: piccoli pregi, grandi perplessità

Mikhail Maslennikov riflette sulla “proposta di sintesi“ del Segretariato OCSE sulla revisione delle regole di allocazione dei profitti di una multinazionale tra i diversi paesi in cui opera. La parziale accettazione da parte del Segretariato del principio della singola entità e del modello di tassazione unitaria, rileva Maslennikov, non permette di considerare la proposta all’altezza degli ambiziosi obiettivi del processo BEPS 2.0; infatti, ha un ambito di applicazione ridotto, è di elevata complessità e aumenta l’ incertezza per contribuenti e amministrazioni fiscali.