Michele Raitano è ricercatore di Politica Economica nel Dipartimento di Economia e Diritto della Sapienza, Università di Roma

Il lavoro persistentemente povero e le conseguenze per le pensioni future

Michele Raitano, facendo uso di un ricco archivio amministrativo di fonte INPS, osserva le dinamiche di carriera in Italia con l’obiettivo di misurare quanti fra coloro che percepiranno un pensione calcolata col il metodo contributivo hanno accumulato finora un montante insufficiente per non rischiare di ricevere una pensione molto bassa. Il quadro che emerge è particolarmente preoccupante e dovrebbe indurre il legislatore a introdurre prontamente forme di tutela degli individui con carriere lunghe ma sfavorevoli.

Misurare la povertà: gli insegnamenti della pandemia

Maurizio Franzini e Michele Raitano partendo dai dati sulla povertà nel 2020 resi noti a giugno dall’Istat, riflettono su alcuni limiti degli indicatori di povertà e sulle ragioni dell’andamento contraddittorio della povertà assoluta e di quella relativa. Tale contradditorio andamento, non nuovo, potrebbe scaturire almeno in parte dallo stesso lockdown e, quindi, dalla riduzione dei consumi non dovuta a perdita di potere d’acquisto, con conseguenze di rilievo per una riflessione sulle modalità di misurazione della povertà.

Povertà assoluta e consumi in periodi straordinari: riflessioni su una relazione complicata

Massimo Aprea e Michele Raitano riprendono i dati Istat sulla crescita della povertà assoluta nel corso del 2020 e ragionano sulla possibilità che essa possa in parte dipendere dai vincoli alla spesa derivanti dalla pandemia piuttosto che dal peggioramento delle condizioni economiche delle famiglie. A tal fine presentano un esercizio di simulazione, ipotizzando cause diverse per la riduzione di alcune componenti di spesa, utile a chiarire come la metodologia applicata dall’Istat possa condurre a sovrastimare il peggioramento del tenore di vita delle famiglie italiane nel corso del 2020.

Amplificatrice o livellatrice? Gli effetti della pandemia sulla distribuzione dei redditi in Italia

Giovanni Gallo e Michele Raitano presentano i principali risultati di una loro simulazione degli effetti del COVID-19 sulla distribuzione dei redditi da lavoro e familiari in Italia. Gli autori rilevano che la pandemia ha ampliato considerevolmente le disuguaglianze dei redditi di mercato, ma le misure emergenziali adottate dal governo hanno attenuato sensibilmente la caduta dei redditi e ridotto lievemente la disuguaglianza. Ridurre precocemente la generosità di queste misure potrebbe comportare, dunque, un grave peggioramento della disuguaglianza.

Disuguaglianza nell’intensità di lavoro nelle imprese e produttività: quale relazione?

Michele Raitano, prendendo spunto da un recente rapporto dell’ISTAT che documenta la debole dinamica della produttività del lavoro in Italia nell’ultimo quarto di secolo, ragiona sulle possibili cause di tale dinamica. In particolare, si concentra sul complesso legame fra flessibilità del lavoro e produttività riportando i risultati di una recente ricerca secondo cui la crescita della disuguaglianza nell’intensità di lavoro all’interno delle imprese, permessa dalla flessibilità, si associa in Italia a una riduzione del tasso di crescita della produttività del lavoro.