Michela Boldrini è laureata in Economia Politica presso l'Università di Roma La Sapienza, attualmente dottoranda presso il Dip. di Scienze Economiche dell'Università di Bologna. Si interessa di disuguaglianze, economia sperimentale e distribuzione del reddito.

La corruzione secondo gli studenti europei: i risultati di un’indagine in 6 paesi

Michela Boldrini presenta i risultati di un sondaggio sulla corruzione condotto di recente dall’Associazione “Etica e Economia” su un campione di oltre mille studenti iscrtitti alle scuole secondarie superiori di sei paesi europei. I risultati del sondaggio permettono di conoscere la percezione che gli studenti hanno del fenomeno e delle sue tendenze, il giudizio che ne danno, i comportamenti che terrebbero di fronte al rischio di corruzione e fanno emergere anche alcune interessanti differenze tra i vari paesi.

L’elefante della disuguaglianza globale

Michela Boldrini, Gabriele Dente e Ludovica Galotto si occupano della nota curva dell’“elefante delle disuguaglianze globali” proposta nel 2013 da Lakner e Milanovic esaminando una recente rivisitazione della curva proposta da Kharas e Seidel. Il loro studio fornisce alcune elaborazioni utili per meglio comprendere il significato della curva, per confutare alcune fallaci e diffuse interpretazioni della stessa e per arricchire l’esame dell’andamento della disuguaglianza a livello globale.

L’incerta marcia della Cina verso la crescita inclusiva, tra houku e dibao

Michela Boldrini e Ludovica Galotto esaminano l’Economic Survey sull’economia cinese recentemente pubblicato dall’OCSE che contiene i primi dati disponibili sulla situazione in Cina ad un anno dal XIII Piano Quinquennale. Boldrini e Galotto mettono in evidenza come la Cina debba ancora affrontare diverse sfide decisive nella lotta alle disuguaglianze e debba rivedere anche talune sue istituzioni se vuole raggiungere entro il 2010 gli ambiziosi obiettivi di crescita inclusiva ed eliminazione della povertà che si è data.

I paesi più egualitari d’Europa lo sono sempre meno?

Michela Boldrini, Ludovica Galotto e Gabriele Dente commentano due recenti pubblicazioni dell’OCSE sulla crescita delle disuguaglianze in atto in Danimarca e Svezia a partire dagli anni ’80. Gli autori spiegano che secondo l’OCSE tale processo è dovuto all’indebolimento delle politiche redistributive, alla crescita dei redditi da capitale, all’invecchiamento della popolazione e all’immigrazione e sottolineano che, nonostante ciò, Danimarca e Svezia sono ancora tra i paesi OCSE con i più bassi livelli di disuguaglianza e povertà.

Globalizzazione, emigrazione e il futuro delle classi medie secondo Branko Milanovic

Michela Boldrini e Gabriele Dente illustrano i punti principali di una lezione tenuta di recente da BrankoMilanovic alla London School of Economics dal titolo “Globalizzazione, migrazione e il futuro delle classi medie”. Milanovic analizza il livello e l’andamento delle disuguaglianze nei paesi, tra paesi e a livelllo globale introducendo sia la nozione di “Ondate di Kuznets” sia quella di “rendita di cittadinanza”, che considera rilevante per comprendere i fenomeni migratori e l’evoluzione delle classi medie.

Cause e conseguenze delle basse prestazioni scolastiche: un recente Rapporto dell’Ocse

Michela Boldrini, Gabriele Dente e Ludovica Galotto illustrano il recente rapporto OCSE sugli studenti low performers, basato sui risultati dell’indagine PISA 2012. Il rapporto esamina i fattori sociali, economici e demografici alla base delle differenze nei rendimenti degli studenti e discute le politiche che possono consentire a tutti di raggiungere un appropriato livello di competenze. Come sottolineano Boldrini, Dente e Galotto tali politiche sembrano anche in grado di portare a risultati più equi e più efficienti.