Maurizio Franzini è professore ordinario di Politica Economica nella Sapienza, Università di Roma e direttore del “Menabò di Etica e Economia”. Ha recentemente pubblicato "Disuguaglianze inaccettabili", Laterza 2013, e, con Elena Granaglia e Michele Raitano, "Dobbiamo preoccuparci dei ricchi? Le disuguaglianze estreme nel capitalismo contemporaneo", Il Mulino, 2014.

I vantaggi della lungimiranza. Precauzione e terremoti

Marcello Basili e Maurizio Franzini illustrano le ragioni per le quali è razionale investire risorse per prevenire e limitare i danni dei terremoti. Dopo aver mostrato che l’entità dei costi sostenuti per la sola ricostruzione nelle zone colpite dai recenti terremoti è simile a quella necessaria per migliorare la resistenza sismica su tutto il territorio nazionale, illustrano le caratteristiche – e tutti i vantaggi – di una strategia di prevenzione imperniata su assicurazioni obbligatorie e mutui agevolati

Il consumatore pigro e la concorrenza nel mercato dell’elettricità e del gas

Marcello Basili e Maurizio Franzini dopo avere ricordato che la “mano invisibile” della concorrenza per produrre esiti favorevoli al benessere sociale necessita di varie condizioni, tra le quali la razionalità e la perfetta informazione dei consumatori, si chiedono se questa condizione sia soddisfatta, e come potrebbe esserlo, nei mercati del gas e dell’elettricità dove, proprio con l’obiettivo di realizzare i vantaggi attribuiti alla concorrenza, è prevista l’eliminazione del Regime di Maggior Tutela del consumatore e la piena liberalizzazione.

Meno crescita e più disuguaglianza: effetti (straordinari) delle politiche neoliberiste secondo il FMI

Maurizio Franzini riflette su una recente pubblicazione del Fondo Monetario Internazionale che ha avuto grande risonanza per il suo giudizio negativo su alcune politiche neoliberisti sostenute in passato dallo stesso FMI. Franzini richiama l’attenzione sull’importanza delle tesi presentate e le collega a precedenti lavori dello stesso FMI sostenendo che, al di là dei problemi di coerenza di quest’ultimo, si viene componendo un quadro di conoscenze potenzialmente molto utile per andare oltre gli errori del passato.

Spegnere il fuoco, costruire la casa: l’Europa dei pompieri e degli architetti

Maurizio Franzini prende spunto dall’affermazione di Delors secondo cui l’Europa ha bisogno di pompieri e di architetti per chiedersi se ai molti pompieri si affianchino oggi architetti all’altezza del compito. La risposta negativa spinge Franzini a mandare qualche messaggio all’architetto che verrà il principale dei quali consiste nell’invito a dare più importanza, nella progettazione del suo edificio alla disuguaglianza, e a approfondire i suoi legami con la spesa sociale e, soprattutto, con il funzionamento dei mercati.

La casa, il benessere e le disuguaglianze

Francesco Farina e Maurizio Franzini, in un articolo basato sulle loro Introduzione e Conclusioni al volume “La casa, il benessere e le disuguaglianze” (Egea, 2015), illustrano le molteplici relazioni che legano l’abitazione al benessere individuale e familiare nonché il suo impatto sulla distribuzione di questo benessere. Farina e Franzini sottolineano l’importanza di un approccio multidimensionale al benessere nell’analisi del ruolo della casa anche per individuare le politiche abitative più idonee ad assicurare la coesione sociale.

Cosa vogliono (e quanto sono razionali) i terroristi?

Maurizio Franzini si chiede quali possano essere i veri obiettivi dei terroristi, in particolare se tra essi rientri quello di “farci cambiare le nostre abitudini” come spesso si afferma, e se i loro comportamenti rispondano ai requisiti della razionalità. Nel tentativo di rispondere a questa domanda Franzini richiama alcuni studi sull’economia del terrorismo e sulla sua razionalità e suggerisce che la comprensione del fenomeno richiede di considerare congiuntamente gli obiettivi e la razionalità di chi progetta e di chi esegue gli attentati.

L’economia dell’inganno, il caso Volkswagen e il crony capitalism

Maurizio Franzini cerca di collegare le riflessioni contenute nel libro appena pubblicato dai premi Nobel Akerlof e Shiller sull’economia dell’inganno e della manipolazione al caso recente, e clamoroso, che ha coinvolto la Volkswagen. Franzini sottolinea l’importanza delle riflessioni di Akerlof e Shiller che portano a considerare l’inganno endemico al mercato ma osserva che il caso Volkswagen prova che le forme dell’inganno sono molte, di diversa gravità e non possono essere contrastate soltanto con la regolazione.

La classe media e i suoi inafferrabili confini

Maurizio Franzini si occupa della classe media che secondo un recente Rapporto si sarebbe fortemente contratta nel nostro paese. Franzini dopo aver valutato l’attendibilità di questa conclusione, ricorda quanto sia difficile definire, anche soltanto in termini economici, la classe media e, quindi, esprimersi sulla sua evoluzione. Soprattutto, Franzini sostiene che per preoccuparsi del funzionamento dell’economia, della società e della democrazia non occorre attendere – come molti sembrano richiedere – la prova che la sfuggente classe media stia declinando.

Le tasse e la fuga dei ricchi

Maurizio Franzini, in un contributo già pubblicato sul Menabò, esamina la diffusa opinione secondo cui i ricchi reagiscono all’aumento delle tasse trasferendo altrove la propria residenza. Dopo avere ricordato, quali siano le conoscenze non aneddotiche di cui disponiamo sull’influenza che le tasse esercitano sulle decisioni dei ricchi di trasferirsi, Franzini si chiede se le migrazioni dei ricchi indotte da inasprimenti fiscali, anche quando avessero luogo, producono conseguenze negative come la riduzione del gettito fiscale o il rallentamento della crescita economica.