Marco Simoni, politologo e economista. Dal 2014 è consigliere del Primo Ministro italiano per le relazioni economiche internazionali e la politica industriale. Già professore associato alla London School of Economics, dove ha insegnato per sette anni, ha pubblicato lavori nelle principali riviste internazionali e nel 2012, per Marsilio, “Senza alibi, perché il capitalismo italiano non cresce più”.

L’ibridazione del capitalismo italiano come causa del suo declino (1990-2007)

Marco Simoni ritiene che per cogliere le ragioni di fondo del declino economico italiano, prima della grande recessione, occorre esaminare le riforme economiche degli anni. Basandosi sulla teoria delle Varietà di Capitalismo, Simoni mostra che i cambiamenti introdotti nel mercato finanziario e del lavoro hanno promosso istituti tra loro poco coerenti perché ispirati ora al modello continentale, ora a quello anglosassone, e che il risultato è stata un’ibridazione che ha indebolito la capacità di innovazione dell’Italia e, dunque, la dinamica della produttività e della crescita.