Luisa Corazza è professore ordinario di Diritto del lavoro nell’Università del Molise, dove dirige il Centro di ricerca per le Aree Interne e gli Appennini (ArIA). Dal 2015 è consulente del Presidente della Repubblica per le questioni di carattere sociale. Dopo avere conseguito il dottorato di ricerca nell’Università di Bologna nel 1998, è stata visiting scholar presso la University of California – Berkeley (2000-2001), assegnista di ricerca presso l’Università di Trento (2001-2003) e ricercatrice nell’Università di Bologna (2004-2006). E’ autrice di due monografie e di numerosi articoli pubblicati su riviste nazionali ed internazionali.

Per legge, ma non troppo. Il rebus del salario minimo nella crisi della contrattazione

Luisa Corazza riflette sulla prospettiva di una regolazione per legge del salario minimo. Il punto di partenza è la crisi della contrattazione collettiva che viene ricondotta a tre cause e che definisce lo scenario sul quale si inserisce la recente proposta di Direttiva europea sui salari minimi adeguati che Corazza ritiene non assicuri un salario sufficiente, in base al principio costituzionale, perché spostando l’asse delle politiche salariali sorgono rischi rispetto ai quali il sindacato rappresenta un elemento di garanzia.

Industry 4.0 e la nuova centralità del lavoro operaio

Luisa Corazza si occupa delle modificazioni che “Industria 4.0” introduce nel modo di lavorare e sostiene che nelle nuove fabbriche, la prestazione di lavoro è sempre meno il frutto di direttive impartite dal datore di lavoro secondo un modello top-down e sempre più dipende da una progettazione che parte dalla creatività del lavoratore. Corazza illustra come queste trasformazioni si riverberano sul potere direttivo, cardine della subordinazione, e sulle competenze del lavoratore, richiedendo un ripensamento dell’assetto regolativo.