Economista, insegna Economia e politica del lavoro all’Università di Roma Tre. Ha insegnato presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione, l’Università di Roma la Sapienza, la Luiss, l’Università Gabriele D’Annunzio, la Pennsylvania State University. È stato Direttore dell’Ufficio per la formazione dei dipendenti pubblici presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio e Dirigente di ricerca all’Istat; Presidente dell’Associazione italiana degli economisti del lavoro, Segretario generale della Fondazione Giacomo Brodolini, Consigliere economico del Ministro per la pubblica amministrazione, assistente di Ezio Tarantelli all’Isel. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche di Economia, Statistica e Relazioni industriali.

Ciao Pierre

Leonello Tronti ci offre il suo intenso saluto a Pierre Carniti. Dopo aver ricostruito il percorso di Carniti, dalla Fim lombarda alla segreteria generale della Cisl, Tronti ricorda le sue idee-forza (lo sviluppo della contrattazione articolata, la visione intransigente dell’unità sindacale, il coraggio di avvicinare il futuro con le armi della cultura) e il suo incontro con Ezio Tarantelli con il quale condivise il progetto di governo concertato dell’economia, fino alla crisi, con il decreto di San Valentino, della stessa unità sindacale.

Crescita occupazionale, lavoro discontinuo e semioccupazione. La crisi del mercato del lavoro è finita o c’è un problema di misurazione?

Leonello Tronti esamina le recenti tendenze dell’occupazione in Italia. Dopo avere osservato che da ottobre del 2013 gli occupati sono aumentati in media annua di più di un milione di unità, Tronti sottolinea che si sono notevolmente ridotte le ore lavorate pro capite per un ammontare corrispondente a un milione e mezzo di occupati in confronto con il 2008 e individua nella semi-occupazione la causa principale di queste tendenze. La sua conclusione è che queste evoluzioni impongono di rivedere la misurazione ufficiale dell’occupazione.