Giovanni Gallo è assegnista di ricerca presso INAPP. Ha ottenuto il titolo di PhD presso la Fondazione Marco Biagi, Università di Modena e Reggio Emilia, ed è stato visiting scholar alla Tilburg University e al LISER. È membro del CAPP e collabora con la Fondazione Ermanno Gorrieri per gli studi sociali di Modena. Si occupa in particolare di valutazione delle politiche pubbliche, povertà e disuguaglianza.

Definire la povertà: quanto conta il patrimonio?

Giovanni Gallo fornisce elementi di riflessione circa l’opportunità di inserire, ed eventualmente in che modo, i beni patrimoniali negli indicatori di povertà. In particolare, Gallo sintetizza le normative dei 28 paesi dell’UE sul ruolo del patrimonio nella definizione della prova dei mezzi prevista per le misure di reddito minimo – soffermandosi in particolare sul trattamento della prima casa, nonché sulla previsione di differenziazioni territoriali – e ne trae alcune implicazioni per un eventuale nuovo disegno del Reddito di Cittadinanza.

La dinamica della disuguaglianza in Italia dagli anni ’80 ad oggi

Giovanni Gallo, facendo uso dei dati disponibili nel World Inequality Database, mostra alcune evidenze sulle dinamiche della disuguaglianza dei redditi in Italia, anche in comparazione con Francia, Svezia, Regno Unito, Cina e Stati Uniti. Gallo rileva che nel periodo 1980-2016 in Italia si è avuto un aumento significativo della disuguaglianza dei redditi individuale lordi, largamente superiore a quello di altri paesi europei, ma più contenuto rispetto a Cina e Stati Uniti.