Giovanni Caudo (Fiumefreddo di Sicilia, 1964). Architetto, Professore ordinario di urbanistica presso il Dipartimento Architettura dell’Università degli Studi “Roma Tre”, dove svolge attività didattica nel corso di laurea in Scienze dell’Architettura e nel dottorato. Svolge attività di ricerca sulla condizione urbana contemporanea studiata attraverso le forme dell’abitare, la nuova questione abitativa e il riuso del patrimonio. A questi temi ha dedicato ricerche su aspetti specifici, sia in ambito nazionale (Territori post-metropolitani come forme emergenti: le sfide della sostenibilità, abitabilità e governabilità; Housing Italy, Padiglione Italiano all’11a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia), sia internazionale, OpenHeritage (Horizon 2020). E’ socio della SIU, Società italiana degli urbanisti e membro della giunta esecutiva. Dal 26 giugno 2018 è Presidente del Municipio Roma III – Montesacro. Dal Luglio 2013 all’Ottobre 2015 è stato assessore alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale.

Roma Capitale? Fermi, a 20 metri dal Colosseo

Giovanni Caudo racconta, al di là delle ritualità, la condizione di Roma Capitale partendo da una vicenda relativa all’area intorno al Colosseo che mette in luce sia le ambizioni dell’élite che decise di fare di Roma la capitale del Regno, che gli impedimenti alla compiuta realizzazione di quelle ambizioni. Caudo sostiene che occorre partire da qui per affrontare la crisi di una città che sembra aver perso il suo senso e che il modo migliore per festeggiare i 150 anni di Roma Capitale consisterebbe proprio nel ridare senso al suo essere Capitale.