Giorgia Crisafi è dottoranda in Diritto pubblico, comparato e internazionale, curriculum “Diritto Pubblico dell’Economia”, presso l’Università “Sapienza” di Roma. È autrice delle seguenti pubblicazioni: A. Cardone, G. Crisafi, Programmazione economica e libertà di concorrenza. L'utile sociale nelle valutazioni dell'Autorità antitrust (Commento alla sentenza del T.A.R. Lazio n. 3398 del 2014), in Rivista della Regolazione dei mercati, 2/2014; Forme di gestione del servizio idrico integrato tra tutela della concorrenza e tutela dell'ambiente. Il riparto di competenze tra Stato e Regioni (Commento alla sentenza Corte cost., 12 marzo 2015, n. 32), in Osservatorio costituzionale AIC, 2/2015; Intervento dal titolo La giurisprudenza costituzionale in materia di acqua al Convegno internazionale Acqua, servizio pubblico e diritti fondamentali. Ecologia costituzionale comparata italo-basiliana, Roma, Università La Sapienza, 21 aprile 2016; Fabbisogni e costi standard, un’occasione perduta, in Osservatorio costituzionale AIC, 3/2016; Il nuovo Titolo V della Costituzione nelle intenzioni del riformatore, in Menabò di Etica e Economia, n. 52/2016.

Il rapporto Stato-Regioni nella riforma Madia. La sent. n. 251/2016 della Corte costituzionale

Giorgia Crisafi ricostruisce la sentenza n. 251 del 25 novembre 2016, con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità di alcune disposizioni della legge delega sulla riorganizzazione delle pubblica amministrazione. Crisafi sintetizza i passaggi argomentativi della pronuncia, che rientra nel novero di quelle definite “manipolative di procedura” o “additive di procedura”, poiché la Consulta dichiara l’illegittimità della disposizione impugnata “nella parte in cui non prevede” il coinvolgimento delle Regioni nell’adozione di un atto amministrativo.

Il nuovo Titolo V della Costituzione nelle intenzioni del riformatore

Giorgia Crisafi analizza le modifiche che la Riforma costituzionale apporterebbe al Titolo V della Costituzione se il referendum del 4 dicembre avesse esito positivo. Crisafi sintetizza le principali novità della corrente revisione, dalla soppressione delle Province alla ri-centralizzazione del potere legislativo, dai nuovi principi in materia di autonomia finanziaria degli enti locali alla previsione, infine, di meccanismi sanzionatori degli organi di governo regionali e locali in caso di grave dissesto finanziario dell’ente.