Gianfranco Viesti è professore ordinario di economia applicata nel dipartimento di scienze politiche dell’Università di Bari. Nel 2015 sta coordinando per la Fondazione Res di Palermo un rapporto sull’università italiana, con particolare riferimento alle differenze e alle dinamiche territoriali.

Autonomia regionale differenziata e “secessione dei ricchi”

Gianfranco Viesti fa il punto sulle richieste di maggiore autonomia regionale che in Veneto e Lombardia sono state oggetto di referendum regionali. Viesti sostiene che tali richieste sono dirette a ottenere quote maggiori del ‘residuo fiscale’ e individua le ragioni del favore che esse sembrano incontrare. Inoltre, spiega che, per ragioni collegate alla determinazione dei fabbisogni standard, il rischio che si corre è quello della ‘secessione dei ricchi’ con effetti sui diritti di cittadinanza

Le iniziative del governo sull’Università: note preoccupate

Gianfranco Viesti discute due misure riguardanti il sistema universitario annunciate dal governo: le “cattedre Natta” e i cosiddetti “ludi dipartimentali”, ovvero l’assegnazione di un rilevante finanziamento premiale ai 180 migliori dipartimenti in base alla VQR. Viesti sottolinea i principali aspetti critici delle due misure e sostiene che esse rischiano di accentuare il declino di larga parte del sistema universitario italiano, soprattutto al Sud, con conseguenze negative per le prospettive dei giovani meridionali e dello sviluppo del Mezzogiorno.

L’attenzione del Governo per l’Università: possiamo stare tranquilli?

Gianfranco Viesti esamina alcune recenti iniziative del governo in tema di politica universitaria (l’aumento dei fondi per le borse di studio; il piano straordinario “ordinari”; il reclutamento di nuovi ricercatori; le “cattedre Natta”; gli annunci del nuovo Piano Nazionale della Ricerca e dello Human Technopole) e sottolinea due rischi: che vengano privilegiati interventi di carattere straordinario e che gli effetti non siano territorialmente neutri, con conseguenze negative (e cumulative) soprattutto per il Mezzogiorno.

L’allocazione delle risorse alle università: merito, concorrenza e discrezionalità del “Principe”

Gianfranco Viesti esamina le politiche di finanziamento delle università e si chiede se siano ispirate da una “sana concorrenza” e premino il “merito”. La risposta è negativa. Secondo Viesti i criteri di allocazione delle risorse sono discutibili e discrezionali e, per vari motivi, configurano una delle peggiori politiche pubbliche degli ultimi anni. A parere di Viesti potrebbero adottarsi altri criteri basati sulle performance ma attenti alle condizioni di contesto, capaci comunque di stimolare il miglioramento delle università

Le conseguenze territoriali dell’austerità disuguale

Gianfranco Viesti dopo avere ricordato che l’austerità non è uguale per tutti si sofferma sugli effetti che le politiche pubbliche hanno avuto sulle diverse aree del paese. Sulla base principalmente di un’analisi dei dati relativi al “residuo fiscale” Viesti sostiene che l’austerità ha colpito in modo particolare l’area più debole del paese e cioè il Mezzogiorno. Sulla base di questi risultati Viesti invita a una rinnovata riflessione sulle conseguenze anche di lungo periodo delle scelte di politica economica.

La compressione selettiva e cumulativa dell’università italiana

Gianfranco Viesti si occupa delle politiche per il finanziamento del sistema universitario italiano seguite dal 2008 in poi e sostiene che, tali politiche, con sorprendente continuità tra i diversi governi, stanno determinando un profondo ridisegno di quel sistema. In particolare, secondo Viesti quel che sta avvenendo si può definire una compressione (un sistema più piccolo), selettiva (con i tagli concentrati su alcune sedi e aree) e cumulativa (con meccanismi che si alimentano a vicenda), che ha già prodotto, e continuerà a produrre, importanti effetti.