Laureando in Economia Politica presso l'Università di Roma La Sapienza. Si interessa di political economy, storia economica ed economia della cultura.

L’elefante della disuguaglianza globale

Michela Boldrini, Gabriele Dente e Ludovica Galotto si occupano della nota curva dell’“elefante delle disuguaglianze globali” proposta nel 2013 da Lakner e Milanovic esaminando una recente rivisitazione della curva proposta da Kharas e Seidel. Il loro studio fornisce alcune elaborazioni utili per meglio comprendere il significato della curva, per confutare alcune fallaci e diffuse interpretazioni della stessa e per arricchire l’esame dell’andamento della disuguaglianza a livello globale.

I paesi più egualitari d’Europa lo sono sempre meno?

Michela Boldrini, Ludovica Galotto e Gabriele Dente commentano due recenti pubblicazioni dell’OCSE sulla crescita delle disuguaglianze in atto in Danimarca e Svezia a partire dagli anni ’80. Gli autori spiegano che secondo l’OCSE tale processo è dovuto all’indebolimento delle politiche redistributive, alla crescita dei redditi da capitale, all’invecchiamento della popolazione e all’immigrazione e sottolineano che, nonostante ciò, Danimarca e Svezia sono ancora tra i paesi OCSE con i più bassi livelli di disuguaglianza e povertà.

Globalizzazione, emigrazione e il futuro delle classi medie secondo Branko Milanovic

Michela Boldrini e Gabriele Dente illustrano i punti principali di una lezione tenuta di recente da BrankoMilanovic alla London School of Economics dal titolo “Globalizzazione, migrazione e il futuro delle classi medie”. Milanovic analizza il livello e l’andamento delle disuguaglianze nei paesi, tra paesi e a livelllo globale introducendo sia la nozione di “Ondate di Kuznets” sia quella di “rendita di cittadinanza”, che considera rilevante per comprendere i fenomeni migratori e l’evoluzione delle classi medie.

Cause e conseguenze delle basse prestazioni scolastiche: un recente Rapporto dell’Ocse

Michela Boldrini, Gabriele Dente e Ludovica Galotto illustrano il recente rapporto OCSE sugli studenti low performers, basato sui risultati dell’indagine PISA 2012. Il rapporto esamina i fattori sociali, economici e demografici alla base delle differenze nei rendimenti degli studenti e discute le politiche che possono consentire a tutti di raggiungere un appropriato livello di competenze. Come sottolineano Boldrini, Dente e Galotto tali politiche sembrano anche in grado di portare a risultati più equi e più efficienti.