Francesco Figari è professore ordinario di Scienza delle Finanze presso l’Università degli Studi dell’Insubria e Research Associate presso il CeRP Collegio Carlo Alberto e l’ISER Università di Essex (UK). La sua attività di ricerca si concentra sull’analisi degli effetti comportamentali e redistributivi delle politiche pubbliche in un’ottica comparativa.

Per una riforma dell’IRPEF, senza dimenticare progressività ed equità

Francesco Figari e Carlo Fiorio ragionano sui limiti dell’IRPEF, il pilastro del nostro sistema impositivo che, dopo quasi mezzo secolo di interventi di modifica spesso non coerenti fra loro, richiede una revisione radicale. Al momento sembra prevalere l’orientamento ad una revisione in senso duale dell’IRPEF: imposta progressiva sui redditi da lavoro dipendente e pensione e tassazione proporzionale dei rimanenti redditi. Gli autori avanzano una proposta controcorrente: tornare ad una tassazione personale onnicomprensiva, che preservi equità e efficienza.

Per una riforma dell’IRPEF: copiare o imparare dall’estero? La tassazione personale danese

Francesco Figari e Carlo Fiorio osservano che nel dibattitto sulla riforma dell’IRPEF l’attenzione si è spostata dal modello francese a quello tedesco e ora quello danese. Figari e Fiorio descrivono gli elementi essenziali di quest’ultimo, riformato nel 2010, ne sottolineano le differenze principali con l’IRPEF, e sostengono che si tratta di un riferimento interessante, fondato su una base imponibile onnicomprensiva. È, tuttavia, importante tenere conto del complessivo sistema di tassazione e trasferimenti nel quale è inserita l’imposta personale, prima di copiarne alcuni elementi.