Francesco Crespi è Professore Associato di Scienza delle Finanze presso il Dipartimento di Economia dell’Università Roma Tre. I suoi interessi di ricerca riguardano le politiche pubbliche per la ricerca e l’innovazione e le politiche pubbliche in campo ambientale.

La leva fiscale come strumento prevalente di politica industriale in Italia

Serenella Caravella e Francesco Crespi muovono dalla considerazione che, allineandosi ad altri paesi europei, l’Italia ha dato nuovamente un ruolo di rilievo alla politica industriale, varando, nel 2017, un piano da 12 mld per il rilancio dell’industria italiana. Gli autori sostengono, però, che il piano è prevalentemente orientato a stimolare gli investimenti e lo sviluppo delle imprese con strumenti fiscali senza prevedere interventi di matrice “sistemica” e che questo sbilanciamento potrebbe limitare i risultati raggiungibili con le risorse messe in campo.

Il public procurement come strumento di politica industriale in tempi di crisi

Francesco Crespi e Dario Guarascio ricordano che il public procurement può incidere,agendo dal lato della domanda, sia sui livelli di attività sia sulla composizione della struttura produttiva e mostrano che mentre Usae Giappone lo hanno largamente usato in funzione anticiclica – e, specialmente gli Usa, lo hanno indirizzato verso la produzione nazionale – nell’UE gli acquisti pubblicisono diminuiti durante la crisi. Riflettendo su queste evidenze gli autori sostengono che l’UE dovrebbe fare un uso strategico del public procurement.