Professore associato di Istituzioni di diritto pubblico presso la Sapienza, Università di Roma. Tra i suoi lavori più recenti: Costituzione ed economia al tempo della crisi..., in Scritti in onore di Claudio Rossano, Jovene, 2013; Il federalismo belga alla luce della sesta riforma dello Stato, in Istituzioni del Federalismo, n. 1/2013, (con M. Benvenuti).

Autonomia differenziata e tutela della salute: alcune riflessioni a partire dalle esperienze di governo delle politiche sanitarie

Francesca Angelini esamina la questione dell’autonomia regionale differenziata in materia di tutela della salute alla luce dall’esperienza delle politiche sanitarie e lo fa distinguendo due profili: il primo, procedurale, relativo alla determinazione dell’intesa che in base all’art. 116 Cost. definisce l’autonomia differenziata; il secondo, sostanziale, verifica la ‘desiderabilità’ di un’ulteriore differenziazione dei Sistemi sanitari regionali, valutandone le conseguenze sul piano della uniformità e della fondamentalità del diritto alla salute.

Nuove Linee Guida e vecchi problemi: la legge n. 40/2004, sulla Procreazione medicalmente assistita, fra modifiche giurisprudenziali, inadempienze statali e iniziative regionali

Francesca Angelini fa il punto sulla Procreazione Medicalmente Assistita, all’indomani dell’adozione, nello scorso mese di luglio, delle nuove Linee Guida sulla legge. In particolare, Angelini mette in evidenza le rilevanti lacune che ancora permangono nella disciplina, nonché le notevoli difficoltà dovute al mancato inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza della PMA. Secondo Angelini ciò ha favorito l’affermarsi di uno spinto federalismo sanitario che ha messo in discussione la garanzia di unitarietà delle relative prestazioni.

L’insostenibile irragionevolezza di un divieto: la Corte costituzionale torna sulla legge n. 40 del 2004 e apre alla fecondazione eterologa

Francesca Angelini, esamina la recente decisione n. 162/2014 della Corte costituzionale in tema di procreazione medicalmente assistita e sostiene che uno degli aspetti più rilevanti di questa complessa e attesa sentenza, diretta ad eliminare ogni illegittimo e irragionevole ostacolo normativo alla fecondazione eterologa, è l’intento di evitare immediati vuoti normativi conseguenti alla declaratoria di incostituzionalità, attraverso l’individuazione di un complesso di norme vigenti in materia. A tale riguardo, Angelini sottolinea come le recentissime azioni del Governo non sembrano rispettare le priorità di un’efficace garanzia dei diritti coinvolti e di una riduzione del relativo contenzioso.