Filippo Belloc è Professore Associato di Economia Pubblica presso l’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara. È stato Visting Scholar presso la University of Cambridge e la UCLA, Research Associate all’European University Institute e consulente per l’OECD. Si occupa di analisi economica delle istituzioni, regolamentazione e innovazione.

Pene (annunciate) severe, reati in aumento: il caso degli incidenti stradali

Marcello Basili e Filippo Belloc discutono dell’efficacia della “Legge sull’omicidio stradale”, introdotta in Italia nel 2016. Prendendo in esame i dati ISTAT resi disponibili per gli incidenti stradali tra il 2016 e 2017, Basili e Belloc osservano che la Legge ha prodotto effetti opposti alla riduzione attesa nel numero di morti sulle strade. Gli autori individuano le possibili cause di questo risultato e suggeriscono, sulla base dell’esperienza di altri paesi, alcune modifiche in grado di accrescere l’efficacia delle norme del codice della strada.

Il capitalismo italiano: una specializzazione forzata?

Filippo Belloc intervendo nel dibattito sul capitalismo italiano, collega l’evoluzione recente del nostro sistema industriale alla regolamentazione globale della proprietà intellettuale. Belloc sostiene, in particolare, che il cosiddetto “monopolio globale delle idee”, imposto con gli accordi TRIPs, potrebbe aver influito in modo significativo sulla specializzazione industriale del nostro Paese, riducendo le opportunità di investimento e innovazione proprio nei settori in cui l’Italia aveva costruito il proprio successo industriale nel XX secolo.

Produttività del lavoro e innovazione: la complementarietà tra disciplina dei licenziamenti e contrattazione aziendale

Filippo Belloc esamina alcuni strumenti di partecipazione dei lavoratori ai risultati aziendali, previsti dalla Legge di Stabilità. Nelle speranze dei proponenti, tali strumenti dovrebbero incentivare l’impegno e la produttività dei lavoratori. Belloc, basandosi su un’originale analisi empirica, sostiene che l’attivazione di virtuosi meccanismi cooperativi dipende anche dalla presenza di tutele significative contro il licenziamento e conclude che, indebolendo queste ultime, il Jobs Act potrebbe avere compromesso l’efficacia di quei meccanismi.