Fabrizio Patriarca è Ricercatore in Politica Economica presso il Dipartimento di Economia “Marco Biagi” dell’Università di Modena e Reggio Emilia, dove insegna Scienza delle Finanze e Development Economics. È anche Fellow del Global Labor Organization, Segretario scientifico del Centro Universitario di Ricerca “Ezio Tarantelli” e blogger per Huffngtonpost. Si occupa di disuguaglianze, welfare e crescita economica, con la convinzione che efficienza ed equità non siano rivali, anzi. Vive dividendosi tra Italia e Madrid, nel terrore che Greta Thunberg scopra quanti aerei prende ogni mese.

Pensionati part-time: un limbo previdenziale per coniugare sostenibilità finanziaria con libertà e diritti degli anziani

Fabrizio Patriarca presenta la proposta di “pensionamento graduale”, ovvero l’idea di consentire, superata una determinata età, di transitare verso forme di lavoro part-time fortemente agevolate prima di accedere alla pensione. Secondo Patriarca, questa proposta ha il pregio di coniugare la sostenibilità del bilancio pubblico previdenziale con la possibilità di tenere conto delle preferenze dei lavoratori anziani senza, al contempo, ridurre in modo sostanziale il loro reddito.

A cosa servono i vecchi?

Majlinda Joxhe e Fabrizio Patriarca intervengono nel dibattito sul ruolo degli anziani in Italia focalizzandosi sul contributo produttivo dei lavoratori anziani. Joxhe e Patriarca basandosi sui dati dell’indagine PIAAC condotta dall’OCSE, analizzano le differenze per classe di età nelle competenze e nelle abilità impiegate dai lavoratori e le principali conclusioni che raggiungono sono che il ruolo svolto dai lavoratori cambia con l’età e, inoltre, che vi è una forte complementarità tra le competenze delle diverse generazioni nel processo produttivo.

Pratica, etica e politica di una riforma del fisco in chiave patrimoniale

Fabrizio Patriarca interviene nel dibattito sulla patrimoniale e cerca di chiarire alcuni aspetti di natura filosofica, politica e tecnica relativi a una possibile proposta di riforma fiscale che abbia l’obiettivo di riequilibrare le basi imponibili, sgravando i redditi e insistendo, invece, sulla ricchezza netta. Patriarca prende anche in considerazione le principali critiche mosse alla patrimoniale sotto i diversi aspetti e sostiene che vi è una risposta per ciascuna di esse.

L’illusione di un nuovo bipolarismo

Eugenio Levi e Fabrizio Patriarca intervengono nel dibattito sul ritorno del bipolarismo sorto dopo l’ultima tornata elettorale e, esaminando i risultati elettorali, sostengono che l’affermarsi delle liste civiche e l’assenza di precisi crinali di frattura fra i partiti sono in contrasto con l’ipotesi di ritorno del bipolarismo lungo l’asse destra-sinistra. Piuttosto, perdura la crisi dei partiti e resta indefinito il quadro politico nazionale; la conseguenza di tutto ciò è una domanda mutevole disposta a muoversi fra diverse nicchie dell’offerta politica.

Hasta el Cuneo Fiscale Siempre!

Fabrizio Patriarca si occupa delle proposte del Governo sul cuneo fiscale, notando che siamo di fronte a una ripetizione di quanto accadde con i governi Prodi e Renzi: una delle prime preoccupazioni delle forze di Centro-Sinistra appena entrate al governo è intervenire sul cuneo fiscale. Dopo aver ricordato i costi e gli effetti delle iniziative dei Governi Prodi e Renzi, Patriarca sottolinea le differenze con le proposte oggi in discussione e enfatizza i possibili limiti, economici e politici, di tali proposte.

Moonlighting Politicians: la deludente discesa in campo della Società Civile nella Seconda Repubblica

Fabrizio Patriarca esamina un recente articolo di Akcigit, Baslandze e Lotti sulle connessioni tra politici e imprese in Italia. Patriarca, dopo aver messo in luce i pregi del lavoro, che fa uso di molteplici e originali banche dati, e averne illustrato le tesi sugli effetti negativi di tali connessioni, si sofferma sul diffuso fenomeno dei dipendenti-politici e sui vantaggi che questi ultimi portano alle imprese e a se stessi come lavoratori, proponendo anche un’ulteriore spiegazione di questo fenomeno rispetto a quella contenuta nell’articolo.

Triangoli e rettangoli: teoria e mitologia della contrattazione decentrata

Fabrizio Patriarca, intervenendo nel dibattito sull’opportunità di differenziare i salari a livello territoriale, tra Nord e Sud, richiama l’attenzione su diversi problemi analitici che occorre superare per giungere alla conclusione che tale differenziazione produrrà effetti benefici per il Mezzogiorno. In ogni caso, Patriarca sostiene che anche qualora tali effetti si verifichino, è elevato il rischio che il monte salari dei lavoratori del Sud diminuisca e il beneficio sia soltanto delle imprese.

Alcune FAQ sul voto del 4 Marzo

Eugenio Levi e Fabrizio Patriarca cercano di chiarire alcuni punti della legge elettorale con lo scopo di aiutare l’elettore a capire quale sarà l’effetto del proprio voto sulla rappresentanza parlamentare. In particolare, si soffermano sulla corrispondenza fra il voto ad una lista plurinominale e l’elezione di parlamentari di quella lista, sul peso relativo del maggioritario e del proporzionale, sul ruolo della residenza geografica e sottolineano con preoccupazione gli effetti che l’ambiguità della legge elettorale su questi punti sta avendo sulla campagna elettorale.

L’economia del mondo di mezzo

Roma, 16 Marzo 2017, Processo per Mafia Capitale, Salvatore Buzzi: “Signor presidente, col controesame io voglio dà una mano alla lotta alla corruzione in questo paese”. La Capitale è stata appena investita da un’ondata di vicende giudiziarie, Fabrizio Patriarca esaminando il materiale processuale prodotto da queste vicende, propone un’analisi economica del mondo di mezzo, inteso non come un magma piratesco e romanzabile che si muove tra potere e cittadini, ma come il complesso di istituzioni formali e non che regolano in Italia il rapporto tra pubblico e privato.

Decreto Poletti, Jobs Act e esoneri contributivi: cosa è cambiato nel mercato del lavoro italiano?

Fabrizio Patriarca e Riccardo Tilli valutano se il Jobs Act, in particolare con l’introduzione del contratto a tutele crescenti, abbia ridotto il ricorso al lavoro a termine da parte delle imprese. Sulla base dei dati disponibili, Tilli e Patriarca mostrano come l’obiettivo della riduzione del lavoro a tempo determinato sia stato disatteso a causa degli effetti di un’altra riforma, il cosiddetto “Decreto Poletti”, che a marzo 2014 ha liberalizzato ulteriormente l’uso dei contratti a termine, in contrasto con gli obiettivi del Jobs Act.