Fabio Landini è Ricercatore in Politica Economia presso l’Università di Parma e Affiliate del centro di ricerca ICRIOS dell’Università Bocconi. Ha conseguito il dottorato presso l’Università di Siena e in precedenza è stato Ricercatore alla School of European Political Economy dell’Università LUISS, Visiting Scholar presso la University of Copenhagen e Visiting Researcher presso il Berkman Center della Harvard University. Si occupa di dinamiche industriali, economia dell’innovazione, analisi economica delle istituzioni ed economia comportamentale.

Metamorfosi istituzionale ed eterogeneità delle imprese: all’origine della bassa crescita italiana

Fabio Landini sostiene che la ridotta crescita dell’economia italiana dipende da un assetto istituzionale che combina forte concentrazione della proprietà delle imprese e sindacati deboli. In un quadro di apertura al commercio estero e moneta forte, tale assetto ha favorito due opposte strategie competitive: sfruttare la debolezza del sindacato per risparmiare sul costo del lavoro e limitare gli investimenti in efficienza; investire in innovazione e prodotti di qualità da esportare. La bassa crescita sarebbe l’effetto di queste opposte strategie.