Enrico D’Elia, economista, ha lavorato in diverse istituzioni nazionali e internazionali ed ha pubblicato contributi sulla formazione dei prezzi, sulle aspettative degli operatori, sui comportamenti di famiglie e imprese e sulla distribuzione dei redditi. E' co-fondatore del Gruppo Federico Caffè.

Lezioni russe

Enrico D’Elia riflettendo sulle sanzioni imposte alla Russia e sulla richiesta russa di ricevere solo pagamenti in rubli sostiene che uno dei pochi punti fermi della teoria del commercio internazionale è che limitare gli scambi danneggia quasi tutti i paesi. Inoltre, tutti gli ancoraggi delle monete al valore di beni reali sono falliti e quindi anche la convertibilità del rublo in oro ha poche possibilità di successo. Infine è controproducente che un paese pretenda di esportare utilizzando una valuta accettata solo da pochi dei suoi fornitori.

Distribuzione funzionale nei paesi OCSE: fare i conti con gli autonomi

Enrico D’Elia e Stefania Gabriele osservano che la stima della distribuzione funzionale del reddito e del costo del lavoro dipendono sempre più da come viene stimato il reddito dei lavoratori autonomi e sostengono che l’ipotesi standard secondo cui il reddito di un lavoratore autonomo è uguale alla retribuzione media di un dipendente è debole. Utilizzando misure alternative, basate sui conti nazionali per settore istituzionale, presentano le loro stime della labour share, della redditività e competitività delle imprese dei paesi OCSE.

Lavoro, imprese e finanza: una partita a tre sul Pil

Enrico D’Elia e Stefania Gabriele presentano i risultati di una stima originale della distribuzione funzionale del reddito in Italia basata sui conti dei settori istituzionali. I risultati raggiunti si differenzino sotto vari aspetti da quelli di altre stime. In particolare, D’Elia e Gabriele trovano che la quota del lavoro ha continuato a diminuire anche in anni recenti, che i redditi da capitale delle società hanno tenuto, che gli utili delle società non finanziarie sono diminuiti e sostengono che questi andamenti riflettono cambiamenti strutturali nell’economia italiana.