Emanuela Ghignoni è Ricercatrice presso il Dipartimento di Economia e Diritto della Sapienza, Università di Roma. Tra le sue pubblicazioni più recenti: «Educational mismatch and spatial flexibility in Italian local labour markets, Education Economics, 2013 (con G. Croce) e «Educational qualifications mismatch in Europe. Is it demand or supply driven?», Journal of Comparative Economics, 2013 (con A. Verashchagina)

Laureati STEM: in cerca di un “premio”

Giuseppe Croce e Emanuela Ghignoni esaminano le differenze salariali tra i neolaureati italiani in diversi ambiti scientifico-disciplinari. In particolare, stimano il “premio salariale” dei laureati del gruppo STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) e trovano che esso, contrariamente all’ipotesi di cambiamento tecnologico skill-biased, negli ultimi decenni è diminuito e non aumentato. Croce e Ghignoni ritengono che ciò sia un’ulteriore conferma della scarsa capacità dell’economia italiana di valorizzare il capitale umano e di mettere a frutto il cambiamento tecnologico.

La corruzione dal punto di vista dei liceali: i risultati di un sondaggio nel Liceo De Sanctis di Roma

Emanuela Ghignoni presenta i risultati di un sondaggio sulla corruzione condotto presso gli studenti del liceo Gaetano De Sanctis di Roma, i cui scopiprincipali erano: verificare la conoscenza del fenomeno, individuare le misure di contrasto ritenute più efficaci e, soprattutto, conoscere la valutazione morale che gli studenti danno della corruzione e il suo grado di coerenza con iloro comportamenti. Ghignoni confronta questi risultati con quelli emersi dalla somministrazione, qualche tempo fa, dello stesso questionario a studenti della Facoltà di Economia della Sapienza.

Dalla Riforma alla Crisi: gli abbandoni universitari in Italia

Emanuela Ghignoni si occupa del fenomeno dell’abbandono degli studi universitari, esaminando in particolare la diminuzione di quel fenomeno verificatasi di recente, durante gli anni della Grande Recessione. Ghignoni si interroga sulla cause di questa diminuzione e verifica che essa sembra dipendere non dalla minore convenienza ad abbandonare gli studi a causa della crisi, ma dalla riduzione di iscritti che provengono dalle famiglie più povere, che sono a maggior rischio di abbandono precoce degli studi