Elisa Pazé, magistrato, è sostituto presso la Procura della Repubblica di Torino dove si occupa di reati economici. Ha scritto di recente Giustizia, Roba da ricchi (Laterza, 2017) e Anche i ricchi rubano (Edizioni Gruppo Abele, 2020).

I delitti dei colletti bianchi ai tempi del COVID 19

Elisa Pazé, basandosi sulle tesi esposte nel suo ultimo libro Anche i ricchi rubano (Edizioni Gruppo Abele, 2020) analizza, riferendosi anche all’attuale emergenza da COVID-19, i principali crimini dei colletti bianchi, furti, truffe, ma anche omicidi, e il tormentato rapporto fra magistrati e politici, ribaltando il luogo comune che i soli delitti meritevoli di attenzione siano quelli di strada, essendo viceversa la comunità civile danneggiata soprattutto dai comportamenti dei ricchi e dei potenti.

Dove va il diritto penale?

Elisa Pazè mostra come il nostro sistema penale, sostanziale e processuale, sia sempre più congegnato per perseguire soprattutto i poveri. Pazè ricorda che dopo un’attenuazione dell’originario impianto classista del codice Rocco del 1930, tuttora in vigore, la riforma del codice penale del giugno 2017, ha accentuato le pene per reati contro la proprietà privata rispetto a quelle per i reati contro la persona e il patrimonio collettivo e sostiene che questa involuzione del sistema sanzionatorio si inserisce in un più ampio contesto di guerra ai poveri.