Elena Monticelli è dottoranda in “Diritto Pubblico, comparato e internazionale”, curriculum Diritto Pubblico dell’Economia, Sapienza, Università di Roma.

Reddito di Inclusione: le novità della legge di bilancio 2018

Elena Monticelli analizza le novità introdotte dalla Legge di Bilancio in materia di Reddito di Inclusione richiamando in particolare l’attenzione su due aspetti: il cambiamento intervenuto nei criteri di accesso alla misura e l’incremento nell’ammontare dei fondi destinati al suo finanziamento. Monticelli sottolinea, poi, che nonostante il ReI sia diventata una misura formalmente universale, l’universalismo sia ancora ben lontano dall’essere realizzato.

Il reddito di inclusione

Elena Monticelli esamina il Reddito di Inclusione (REI) al termine dell’ iter legislativo che ha portato alla sua introduzione. Monticelli mette in rilievo gli aspetti distintivi del REI esaminando brevemente i criteri dai quali dipende la possibilità di accesso a questa misura e indica anche le novità rispetto alla legge delega. Monticelli sottolinea poi alcuni aspetti critici del REI e si chiede se, come è accaduto per il reddito di ultima istanza, la Corte Costituzionale possa porre il problema della competenza legislativa tra Stato e Regioni.

Il Governo allarga i criteri del SIA in previsione del reddito di inclusione

Elena Monticelli illustra come il Governo, attraverso il D.M. 16 marzo 2017, ha modificato i criteri di accesso al Sostegno all’Inclusione Attiva (re-introdotto con D.M. 26 maggio 2016), con l’obiettivo di ampliare la platea dei beneficiari. Monticelli sostiene che questa decisione sembra un ulteriore passo verso l’emanazione dei decreti legislativi della recente l. n. 33/2017, riguardante l’introduzione del c.d. REI “Reddito di Inclusione”, che sostituirà il SIA nei prossimi mesi e che secondo diverse associazioni dovrebbe essere ampliato nei criteri e nelle risorse.

Proposte per un sussidio di disoccupazione europeo: non solo uno stabilizzatore automatico

Elena Monticelli parte dalla considerazione che la recessione in corso ha accentuato in Europa la disoccupazione e la sua distribuzione disomogenea tra paesi ed esamina le diverse proposte di introduzione del c.d EUBS (European Unemployment Benefits Scheme) ovvero di un sussidio di disoccupazione europeo, Monticelli chiarisce che tale sussidio potrebbe rivelarsi non solo uno strumento di assicurazione contro i rischi associati a shock asimmetrici, ma anche un strumento di solidarietà tra i diversi Stati Membri.