Elena Granaglia è professore ordinario di Scienza delle Finanze nell’Università di Roma Tre e membro della Redazione del “Menabò di Etica e Economia. Ha recentemente pubblicato, con Maurizio Franzini e Michele Raitano, "Dobbiamo preoccuparci dei ricchi? Le disuguaglianze estreme nel capitalismo contemporaneo", Il Mulino, 2014.

Contaminazioni proficue fra reddito minimo e reddito di cittadinanza

Elena Granaglia analizza una recente proposta francese di riforma dell’assistenza sociale che si caratterizza per un’innovativa combinazione fra elementi d’individualizzazione e non condizionalità propri del reddito di cittadinanza e un’attenzione al contrasto della povertà propria del reddito minimo. La tesi di fondo è che la strada più feconda, nel disegno delle politiche sociali di sostegno al reddito, sia quella della contaminazione fra schemi di reddito di cittadinanza e schemi di reddito minimo.

EQUITA’ E SPESA SOCIALE. La proposta dell’IRS

Elena Granaglia esamina nel dettaglio una recente proposta di riforma della spesa sociale elaborata dall’IRS. La proposta, che rappresenta un esempio raro di riforma strutturale orientata a dare sostegno ai più svantaggiati, si caratterizza per una radicale ristrutturazione dei trasferimenti oggi esistenti in materia di contrasto alla povertà, sostegno al costo dei figli e invalidità. I dati e le argomentazioni offerte possono essere utili alla riflessione su come articolare il d.d.l. povertà recentemente varato dal Governo.

Positive novità nel contrasto alla povertà, ma il diritto al reddito rimane lontano

Elena Granaglia ripercorre i principali interventi in materia di contrasto alla povertà introdotti nel 2015 che segnalano una rinnovata attenzione alla povertà sul piano sia delle misure attivate o proposte sia delle risorse impegnate. Tuttavia, secondo Granaglia, il diritto al reddito continua a non essere riconosciuto. Categorialità, temporaneità e una stringente condizionalità restano i tratti dominanti delle misure considerate, mentre il diritto al reddito dovrebbe configurarsi come diritto universale, permanente e, quantomeno largamente, indisponibile.

Contro la disuguaglianza nelle opportunità si deve e si può intervenire

Stefano Filauro e Elena Granaglia riferendo di un recente convegno organizzato a Roma dal Ciret (Centre for Inter-university Research “Ezio Tarantelli”) dal titolo Cause e Conseguenze della disuguaglianza e della mobilità: cosa si può fare, ricordano quanto serio sia oggi il problema della disuguaglianza di opportunità e si soffermano sulle molte politiche che potrebbero essere attuate per limitarla. Filauro e Granaglia sostengono che ciò che manca non è, come spesso si sostiene, l’indicazione di buone politiche ma la volontà di attuarle.

Reddito vs. lavoro: una contrapposizione infondata

Il Contrappunto di Elena Granaglia è dedicato a confutare una posizione radicata nel nostro paese, e recentemente ribadita dal Presidente del Consiglio: quella secondo cui assicurare a tutti un reddito rappresenterebbe una misura inevitabilmente assistenzialistica. Le argomentazioni presentate da Granaglia fanno leva sulla natura di opportunità fondamentale che il reddito ha a prescindere dal lavoro e sulla presenza di una pluralità di complementarità fra i trasferimenti monetari e la promozione dell’occupazione.

Conversazione immaginaria fra una giovane socialista e il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi

Elena Granaglia riporta una conversazione (immaginaria) svoltasi tra una giovane socialista e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi a proposito della lettera inviata da quest’ultimo a “La Repubblica” il 22 novembre 2014. Nel corso della conversazione la giovane socialista esprime le proprie perplessità su numerose affermazioni contenute in quella lettera e riguardanti principalmente cosa caratterizzerebbe la sinistra secondo il Presidente del Consiglio.

L’efficienza della spesa pubblica: un obiettivo monco se sganciato dai valori

Elena Granaglia, mette in discussione, anche ricorrendo a diversi esempi, la diffusa idea secondo cui l’efficienza della spesa pubblica richiede di minimizzarne i costi. Granaglia riconosce che l’efficienza non è compatibile con gli sprechi, ma sostiene che per stabilire cosa sia spreco occorre guardare non solo ai costi ma anche ai fini che si perseguono con la produzione: i mezzi servono ai fini. Pertanto, l’efficienza della spesa pubblica è una questione valoriale, connessa alla visione di intervento pubblico che si vuole realizzare.