Insegna Statistica presso l’università di Bologna. Ha presieduto la Società Italiana di Statistica, l’International Environmetrics Society e fa parte del Consiglio dell’ISTAT. I suoi interessi di ricerca riguardano l’inferenza statistica Bayesiana, i problemi di campionamento e la statistica ambientale. La collaborazione interdisciplinare e la diffusione della cultura statistica costituiscono i suoi principali interessi.

Variabilità e incertezza nella Récherche di Proust

Daniela Cocchi ricorda che “La Récherche” di Proust è stata affrontata secondo schemi di lettura molto diversi. Lo schema che Cocchi, da statistica, propone è del tutto non usuale perché orientato a rintracciare la presenza di spunti riguardanti la variabilità e l’incertezza, ed il loro trattamento, nello svolgimento dell’intera opera. Cocchi, con una lettura puntuale, mostra come termini divenuti sempre più importanti – statistica, probabilità e impossibilità – sono centellinati in situazioni narrative particolari e dense di significato.

La Statistica corre sulle parole

Daniela Cocchi esplora un contesto nel quale, forse sorprendentemente, sono frequenti i riferimenti alla statistica e al trattamento dell’incertezza: le opere letterarie. Tali riferimenti possono avere un peso rilevante nella narrazione o essere circoscritti e toccare temi inaspettati. Cocchi ne individua alcuni e li analizza, convinta che possanocontribuire alla diffusione della cultura statistica. Le opere esaminate includono “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” di Haddon; il “Viaggio al termine della notte” di Celine e le “Operette Morali“ di Leopardi.