Claudia Valenti ha conseguito la laurea triennale in Lettere moderne e la magistrale in Scienze Storiche presso l’Università di Roma Tre. Si è poi diplomata presso la Scuola di giornalismo della Fondazione Lelio Basso. Ha pubblicato articoli con diverse testate giornalistiche, rivolgendo un’attenzione particolare alle questioni sociali e alle situazioni di disuguaglianza. Esperta di terzo settore, ha lavorato nel settore della comunicazione di alcune organizzazioni no profit. Oggi è Communication & Advocacy Officer di Social Impact Agenda per l'Italia, il network italiano della finanza a impatto.

Il prezzo della sostenibilità

Claudia Valenti racconta alcune iniziative dirette a modificare il comportamento dei consumatori nel mercato rendendoli più consapevoli dell’impatto ambientale e sociale della produzione dei beni che acquistano. In particolare, Valenti dà conto dell’esperienza olandese di True Price, impresa sociale che informa i consumatori su quale sarebbe il ‘giusto’ prezzo tenendo conto del costo di quell’impatto, e presenta l’Impact Weighted Accounts Initiative, un’iniziativa che punta a creare standard di valutazione dell’impatto universalmente condivisi.

L’istituto dello stage: elemento inquinante del lavoro giovanile italiano

Claudia Valenti riflette sull’istituto dello stage in Italia e analizza il suo funzionamento all’interno del mondo del lavoro giovanile. Partendo dai disagi che sono derivati ai tirocinanti dalla crisi del Coronavirus, Valenti documenta le disuguaglianze territoriali che esistono nella gestione degli stage e sottolinea il graduale deterioramento di questo genere di contratto, nato come momento di formazione e avviamento al lavoro, ma trasformatosi negli anni in un surrogato del lavoro sottopagato.