Carlo Spagnolo è professore ordinario di storia contemporanea all’Università degli studi di Bari, presso il Dipartimento di studi umanistici, dove insegna storia contemporanea e storia dell’Europa contemporanea. Dall’a.a. 2018-19 è titolare di una Cattedra Jean Monnet di storia dell’integrazione europea. Ha conseguito il dottorato presso l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole. Ha svolto ricerche e attività didattica in Belgio, Francia, Germania, Stati Uniti. È membro del Comitato scientifico della Fondazione Istituto Gramsci di Roma, del direttivo dell’Associazione Amici degli archivi dell’UE, Fiesole, e direttore dell’associazione per la storia della Puglia e del Mezzogiorno nell’integrazione europea. Fa parte della Direzione della rivista “Studi storici” e del comitato scientifico di “Ricerche Storiche”.

Un piano Marshall per l’UE?

Carlo Spagnolo ricostruisce gli aspetti distintivi del piano Marshall e ne ricorda i principali obiettivi; quindi, lo confronta con il PNRR e sostiene che la situazione odierna appare profondamente diversa da quella postbellica, tanto da suggerire che il NGEU, che risponde ad una depressione economica, assomiglia più al New Deal varato dopo la crisi del 1929 che al piano Marshall. Tuttavia, Spagnolo ritiene che si possono individuare alcune analogie, sul piano politico generale e su quello dei meccanismi regolativi.