Antonio Censi, sociologo, già dirigente in una Residenza Sanitaria Assistenziale della Lombardia. Centro Culturale Nuovo Progetto, Bergamo.

La RSA come laboratorio di comprensione umana

Antonio Censi prende posizione sulle politiche per gli anziani non autosufficienti sostenendo che occorre abbandonare il paradigma aziendalistico sanitario sul quale si basa l’organizzazione delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA). Secondo Censi ciò che occorre è un nuovo paradigma che – partendo dal presupposto che la nonautosufficienza non compete solo al sistema dei servizi, ma interpella la società nel suo complesso – riconosca dignità umana a coloro che nelle RSA vivono e lavorano.

Quale mission per le Residenze Sanitarie Assistenziali di domani?

Antonio Censi affronta alcuni aspetti della drammatica crisi che ha investito le Residenze Sanitarie Assistenziali delle zone più ricche del nostro Paese. Dopo aver dimostrato come organizzazioni che operano prevalentemente secondo logiche di mercato possano mettere in atto percorsi di esclusione sociale e di negazione della dignità delle persone, Censi fornisce alcune indicazioni per organizzare questi servizi in modo da coniugare la qualità dell’assistenza con il diritto al riconoscimento identitario e alla comprensione umana dei residenti.